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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Impennata di attacchi hacker con l'IA: vola la spesa delle aziende e della Pa per la cybersecurity

La crescente minaccia informatica in Italia spinge a un aumento del 12% degli investimenti in cybersecurity, raggiungendo 2,24 miliardi di euro.

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La vulnerabilità delle infrastrutture digitali e la moltiplicazione di minacce informatiche sempre più insidiose stanno ridefinendo le priorità di bilancio per il management privato e per i vertici della Pubblica Amministrazione in Italia.

All'interno del rapporto annuale elaborato da Anitec-Assinform, l'associazione di riferimento per le imprese Information ed Communication Technology di Confindustria, emerge una netta escalation sul fronte degli investimenti diretti alla salvaguardia dei perimetri informatici.

Le offensive condotte dai gruppi di cyber-criminali hanno registrato un salto di qualità qualitativo e quantitativo, sfruttando le potenzialità degli algoritmi di intelligenza artificiale per sferrare attacchi più mirati e difficili da intercettare.

La risposta del sistema-paese si è tradotta in una decisa mobilitazione finanziaria. I dati macroeconomici validati dall'associazione indicano che la spesa complessiva destinata alla cybersecurity ha raggiunto la quota di 2,24 miliardi di euro, mettendo a segno un incremento netto del 12% su base annua.

Come evidenziato dagli analisti del settore, la strategia di spesa persegue un triplice obiettivo strutturale: "Rafforzare governance, investimenti e resilienza".

Le proiezioni a medio termine elaborate nel documento di sintesi confermano che la sicurezza informatica manterrà una centralità assoluta nelle agende dei direttori generali e dei responsabili dei sistemi informativi (Ciso).

A fare da volano alla spesa non sarà soltanto la necessità di contenere le minacce quotidiane, ma anche l'obbligo di adeguamento ai nuovi e stringenti pacchetti normativi varati a livello comunitario.

In particolare, il rapporto sottolinea come la cybersecurity resterà prioritaria per effetto dell'applicazione dei regolamenti europei Nis2 (Network and Information Security) e Dora (Digital Operational Resilience Act), due pilastri giuridici progettati per innalzare i livelli di protezione e le capacità di reazione a ridosso delle infrastrutture critiche e del comparto finanziario.

A questo quadro di adempimenti si affiancano la gestione strategica di un aumento strutturale degli attacchi e l'urgenza di estendere i protocolli di protezione all'intera supply chain, blindando i canali di interscambio dati con i partner commerciali esterni per prevenire intrusioni di sistema a catena.

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