
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 19 Giugno 2026
Social media: anche gli Emirati Arabi Uniti vietano le piattaforme agli under 15
Le multinazionali del comparto tecnologico avranno a disposizione un anno di tempo per attivare sistemi avanzati di controllo degli accessi basati su parametri biometrici e credenziali digitali.
La regolamentazione delle piattaforme digitali per le fasce d'età più giovani registra una svolta normativa anche all'interno della penisola arabica. Seguendo l'esempio di una rete sempre più fitta di amministrazioni internazionali, gli Emirati Arabi Uniti hanno formalizzato l'introduzione di un divieto assoluto d'accesso e utilizzo dei social media per tutti i minori di 15 anni.
Con questo provvedimento, il Paese mediorientale si unisce alle posizioni già assunte da Stati come l'Australia, la Gran Bretagna e il Canada, che hanno varato nel recente periodo politiche analoghe. Per consentire la transizione verso il nuovo quadro normativo, l'esecutivo emiratino ha concesso alle aziende del settore tecnologico una finestra temporale di 12 mesi per procedere all'aggiornamento e all'adeguamento dei propri applicativi e sistemi di controllo.
La scelta strategica punta a contrastare i fenomeni di instabilità psicologica, l'esposizione alle dinamiche di cyberbullismo, l'insorgere di forme di dipendenza tecnologica e il progressivo calo delle ore dedicate allo sport e al movimento, oltre ai pericoli intrinseci legati alla navigazione non protetta.
La decisione è stata valutata positivamente dagli specialisti del comparto informatico, che hanno sottolineato la necessità di una revisione profonda dei meccanismi di monitoraggio degli account.
Sulla questione è intervenuta Hiyam Abdelhafiz, esperta di tecnologie informatiche, delineando lo scenario operativo e le soluzioni tecniche previste per i gestori delle piattaforme: “La decisione presa dal governo degli Emirati Arabi Uniti è molto buona e giunge in risposta ai crescenti rischi digitali globali e locali legati all’esposizione dei bambini ai pericoli”. “Le aziende dovranno implementare strumenti di verifica dell’età e dell’identità molto più severi di quelli attualmente in vigore – ha spiegato – possono fare affidamento su documenti d’identità digitali o dati biometrici per verificare”.
Il cammino intrapreso da Abu Dhabi si inserisce in un contesto internazionale che vede una progressiva limitazione della libertà di navigazione per gli adolescenti su scala globale, con restrizioni già operative in Indonesia, Malesia, Turchia e all'interno di svariati contesti giuridici europei. Ciononostante, la mossa riveste un significato politico e culturale di rilievo per l'area di riferimento, dal momento che gli Emirati Arabi Uniti rappresentano i primi nel mondo arabo ad aver legiferato in modo così restrittivo sul tema della permanenza dei giovani all'interno dei canali social.
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