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  • Milano - Giovedì 10 Settembre 2026

Inchiesta Equalize, la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Eni. Il gruppo: "Accuse del tutto prive di fondamento"

Il capitolo riguarda la posizione del direttore affari legali Speroni. La società difende la correttezza del proprio operato e contesta l'impostazione degli inquirenti.

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La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per Eni, chiamata in causa in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti nell'ambito dell'inchiesta "Equalize", incentrata su presunti accessi abusivi alle banche dati e dossier illegali.

L'indagine, coordinata dai pm Eugenio Fusco e Francesco De Tommasi e condotta dai Carabinieri del Ros, vede tra gli imputati il direttore degli affari legali del gruppo energetico, Stefano Speroni, assieme all'ex presidente di Equalize Enrico Pazzali.

La posizione della società si aggiunge al quadro delle decine di soggetti rinviati a giudizio, la cui posizione sarà valutata nell'udienza preliminare prevista per il prossimo 13 ottobre dinanzi alla gip Tiziana Landoni.

Nello scorso mese di maggio gli inquirenti avevano notificato informazioni di garanzia a circa venti aziende, acquisendo la documentazione sui modelli organizzativi e sui protocolli di prevenzione dei reati informatici; nelle scorse settimane per Eni era stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini, propedeutico all'odierna richiesta di processo.

Fermi i toni di smentita da parte del gruppo petrolifero: "La società considera prive di fondamento le accuse alla base del provvedimento, ribadisce la totale correttezza del proprio operato e del funzionamento del proprio modello organizzativo", si legge in una nota diffusa da un portavoce.

Eni ha rimarcato di essere stata del tutto all'oscuro delle presunte condotte illecite dell'agenzia e di aver fornito la massima collaborazione agli organi inquirenti, prendendo atto di una contestazione definita "apodittica, non fondata sull'analisi delle procedure in vigore e totalmente scollegata dalla realtà fattuale".

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