
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 10 Settembre 2026
Nato, il generale Colagrande: "Basta attese di anni per le armi, servono sistemi rapidi ed economici"
"La tecnologia cambia ogni settimana. Accanto ai progetti complessi occorrono soluzioni operative in pochi mesi".
Le dinamiche del conflitto in Ucraina stanno imponendo una revisione nei tempi di sviluppo e produzione dei sistemi d'arma della Nato. È quanto ha dichiarato il generale Aurelio Colagrande, vicecomandante supremo alleato per la Trasformazione a Norfolk, intervenendo a Washington alla Conferenza sulle tecnologie emergenti per la difesa organizzata dalla National Defense Industrial Association.
L'analisi dell'Alleanza Atlantica si avvale del contributo fornito in Polonia dal Joint Analysis Training Education Center (Jtec), dove specialisti ucraini e tecnici Nato lavorano a stretto contatto per raccogliere i dati dal fronte. "In effetti abbiamo un'organizzazione che ci permette di acquisire lezioni provenienti dal campo di battaglia quasi quotidianamente", ha spiegato l'ufficiale.
La principale evidenza emersa riguarda la tempestività nell'aggiornamento degli equipaggiamenti. "La prima lezione che la Nato ha imparato è la velocità, perché il mondo tecnologico sta cambiando quasi su base settimanale o mensile", ha rimarcato Colagrande. "Noi dobbiamo sviluppare sistemi d’arma nell’arco di anni: questo è qualcosa che non possiamo più permetterci. Naturalmente abbiamo ancora bisogno di sistemi d’arma di fascia alta, che richiedono tempo e risorse. Ma oggi realizziamo anche sistemi d’arma economici che possono essere sviluppati nell’arco di settimane o mesi e che possiamo impiegare direttamente sul campo".
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