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- Forlì-Cesena - Martedì 8 Settembre 2026
Inchiesta morti in ambulanza: per il Racis Luca Spada ha agito con una "spinta ossessiva e incontrollabile"
La perizia psicologico-investigativa del Reparto carabinieri delinea una condotta seriale e predatoria a carico del 28enne, accusato di sei omicidi. Respinta la richiesta di scarcerazione.
Ha agito spinto da una "spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile", selezionando le proprie vittime tra anziani e soggetti fragili con modalità del tutto sovrapponibili a una dinamica predatoria e seriale.
È il quadro delineato dagli specialisti della Sezione psicologia investigativa del Racis dei Carabinieri di Roma, chiamati dalla Procura di Forlì a tracciare un profilo della personalità di Luca Spada, il ventottenne ex autista di ambulanze in custodia cautelare con l'accusa di aver provocato la morte di sei pazienti mediante iniezioni d'aria.
La relazione specialistica è stata recepita nel parere dei magistrati e richiamata nel provvedimento del Giudice per le indagini preliminari che, nel corso dell'estate, ha negato la scarcerazione dell'indagato.
I sei decessi contestati sono avvenuti tra il febbraio e il novembre del 2025 durante o subito dopo il trasporto dei degenti, tutti soggetti anziani affetti da severe patologie, dalle strutture di ricovero agli ospedali di zona.
L'ex soccorritore si è sempre professato estraneo ai fatti contestati: "Erano persone malate in modo grave, non sono morte tutte in ambulanza ma soltanto una, gli altri sono morti alcuni giorni dopo il trasporto".
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