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  • Torino - Martedì 8 Settembre 2026

Polemica a Torino per il convegno con Vannacci: il Silp Cgil e Avs chiedono di revocare l'aggiornamento per la Polizia

L'evento del 18 settembre organizzato da Fsp ed Fmpi è stato riconosciuto come attività formativa. Il sindacato denuncia la perdita della neutralità, mentre dal Fronte antifascista parte un esposto alla Difesa per la destituzione del generale.

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Scoppia la polemica sul convegno dal titolo "Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori", in programma il 18 settembre all'Hotel Nh di Torino con la partecipazione dell'europarlamentare e leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. Il Silp Cgil Piemonte ha chiesto formalmente al questore Massimo Gambino di revocare il provvedimento che ha riconosciuto l'iniziativa come attività di aggiornamento professionale per il personale della Polizia di Stato.

Secondo il segretario generale regionale del Silp, Nicola Rossiello, la presenza di Vannacci a una tavola rotonda inserita nei percorsi formativi fa venire meno "la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità dell'iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica".

Nel richiamare l'articolo 98 della Costituzione e le direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il sindacato ha evidenziato come l'autorizzazione contrasti con i criteri richiesti per l'autoformazione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il parlamentare di Avs Nicola Fratoianni, chiedendo l'intervento del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: "È necessario che il riconoscimento professionale venga annullato e che il questore si astenga dal partecipare a quell'evento".

Sul fronte militare, il coordinatore nazionale del Fronte antifascista, l'avvocato Antonio Fiumefreddo, ha annunciato la presentazione di un esposto indirizzato al ministero della Difesa e ai Capi di Stato maggiore per chiedere un'inchiesta disciplinare nei confronti di Vannacci. L'esposto punta a verificare se l'uso del grado e delle immagini militari sia idoneo a conferire un'investitura istituzionale al suo movimento politico, sollecitando per l'ufficiale in riserva la sanzione della destituzione dal grado.

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