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  • Roma - Giovedì 2 Luglio 2026

Independence Day a Villa Taverna, la politica italiana si divide: Meloni valuta la presenza, Schlein e Conte assenti

Al ricevimento dell'ambasciata americana parteciperanno numerosi esponenti del governo. La premier potrebbe decidere all'ultimo momento, mentre le principali opposizioni saranno rappresentate da delegazioni.

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La tradizionale festa per l'Independence Day organizzata dall'ambasciata degli Stati Uniti a Villa Taverna si trasforma quest'anno anche in un banco di prova per i rapporti politici tra Roma e Washington, dopo le recenti tensioni tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente americano Donald Trump. Se nelle scorse settimane si era ipotizzata una partecipazione ridotta da parte dell'esecutivo, alla fine il centrodestra ha scelto la linea della presenza istituzionale, confermando numerosi rappresentanti del governo e della maggioranza.

Meloni deciderà all'ultimo momento

L'incognita principale riguarda proprio Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio è attesa a Padova per il congresso della Uil e, almeno secondo il programma ufficiale, non dovrebbe partecipare al ricevimento organizzato dall'ambasciatore statunitense Tilman J. Fertitta. Tuttavia, la possibilità di una visita non è esclusa. Secondo fonti vicine alla premier, Meloni potrebbe decidere all'ultimo momento di raggiungere Villa Taverna, compatibilmente con gli impegni istituzionali della giornata. A favorire questa eventualità contribuirebbe anche il buon rapporto personale con l'ambasciatore Fertitta. Nelle ultime riunioni di governo, la presidente del Consiglio avrebbe ribadito la necessità di distinguere le relazioni personali da quelle istituzionali, sottolineando come il rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti debba rimanere saldo al di là delle divergenze politiche.

Tajani, Salvini e La Russa tra gli ospiti

Anche in assenza della premier, il governo sarà comunque rappresentato ai massimi livelli. Sono attesi infatti i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, ai quali dovrebbe essere riservato anche uno spazio per un intervento ufficiale. Prenderà la parola inoltre il presidente del Senato Ignazio La Russa, mentre tra gli esponenti del governo che hanno confermato la partecipazione figurano anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario Alfredo Mantovano, la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati, il ministro delle Imprese Adolfo Urso, quello dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

Presente anche Arianna Meloni

A Villa Taverna dovrebbe partecipare anche Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia e sorella della presidente del Consiglio. Con lei è prevista una delegazione del partito composta, tra gli altri, da Giangiacomo Calovini, Marco Osnato e Ciro Maschio. Saranno presenti anche rappresentanti di Forza Italia, come Maurizio Gasparri, e della Lega, con Stefano Candiani e Laura Ravetto, quest'ultima in rappresentanza di Futuro Nazionale dopo la rinuncia di Roberto Vannacci per impegni già programmati.

Il centrosinistra sceglie la linea della delegazione

Diversa la scelta delle principali forze di opposizione, che hanno preferito non partecipare con i rispettivi leader pur confermando la presenza di proprie delegazioni. Elly Schlein non sarà presente. Dal Partito Democratico ricordano che la segretaria non ha mai preso parte alle celebrazioni del 4 luglio. A rappresentare il partito saranno Francesco Boccia, Lorenzo Guerini, Lia Quartapelle e Stefano Graziano. Anche Giuseppe Conte non prenderà parte al ricevimento perché impegnato a Napoli nella presentazione del suo libro. Il Movimento 5 Stelle sarà comunque rappresentato da una delegazione. Assenti anche Carlo Calenda, Riccardo Magi, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Calenda ha definito l'evento "una gran rottura di scatole" e ha aggiunto che gli ricorda "un po' il vassallaggio".

Renzi tra i possibili presenti

Tra i leader dell'opposizione, l'unico che potrebbe partecipare personalmente al ricevimento è Matteo Renzi, anche se la sua presenza resta subordinata agli impegni dell'ultima ora. Italia Viva sarà comunque rappresentata da una delegazione. Non sarà invece presente Pier Ferdinando Casini, assente per motivi familiari. L'ex presidente della Camera ha però inviato nei giorni scorsi una lettera all'ambasciatore Fertitta, ribadendo il valore del rapporto tra Italia e Stati Uniti. "Diverse occasionali valutazioni appartengono alla fisiologia delle nostre democrazie, ma certamente non attenuano la nostra reciproca solidarietà e amicizia", ha scritto Casini, sottolineando l'importanza del legame transatlantico.

Un appuntamento dal forte valore politico

L'edizione di quest'anno del ricevimento per l'Independence Day assume così un significato che va oltre la tradizionale celebrazione diplomatica. Dopo le recenti tensioni tra Meloni e Trump, la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni italiane viene letta anche come un segnale della volontà di mantenere saldo il rapporto tra Roma e Washington, distinguendo il confronto politico dal valore strategico dell'alleanza tra i due Paesi.

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