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- Roma - Lunedì 10 Agosto 2026
India, carica di idranti e manganelli sugli studenti del Jharkhand: proteste e scioperi della fame contro i brogli nei concorsi
Migliaia di giovani in marcia verso il Parlamento di Ranchi. Il leader del movimento Mahto digiuna da oltre una settimana e lancia un appello al ministro Soren.
Scontri e forti tensioni nell'India orientale, dove la polizia è intervenuta con l'impiego di gas lacrimogeni, idranti e cariche di alleggerimento con i manganelli per fermare il corteo di studenti diretti al Parlamento di Ranchi, capitale dello Stato del Jharkhand.
La mobilitazione, esplosa lo scorso 29 luglio a pochi giorni dalla conclusione della protesta guidata dal movimento CJP che aveva portato alle dimissioni del ministro dell'Istruzione, punta il dito contro presunte irregolarità e brogli nelle selezioni pubbliche per l'accesso all'amministrazione statale.
Almeno sei manifestanti stanno portando avanti uno sciopero della fame ad oltranza. Tra questi figura il trentatreenne Devendra Nath Mahto, guida della protesta, a digiuno da oltre sette giorni.
"Questa è la voce di centinaia di migliaia di giovani che cercano i propri sogni tra le pagine dei libri. È la voce di coloro il cui futuro dipende dai concorsi pubblici. In questa voce ci sono le speranze di molte madri, i sacrifici di molte sorelle e il sudore di molti padri. Come può questo governo non prestarvi attenzione?", ha dichiarato Mahto nel rivendicare le ragioni della piazza.
Il leader studentesco ha poi richiamato i manifestanti alla calma, rivolgendosi contemporaneamente ai vertici politici locali: "Esortiamo tutti a mantenere la disciplina. Tutti devono dare prova di pazienza e sangue freddo. Continuerò il mio sciopero della fame finché le nostre richieste non saranno accolte", ha proseguito.
Riferendosi alle celebrazioni per il compleanno del primo ministro del Jharkhand, Hemant Soren, Mahto ha espresso l'augurio di evitare escalation violente: "Oggi è il compleanno del primo ministro Hemant Soren e non voglio che in questa giornata accada nulla agli studenti che possa portare a un episodio simile a quello avvenuto al Jantar Mantar di Delhi. Non fate agli studenti un regalo che provochi spargimenti di sangue o ferite alla testa, perché non farebbe altro che rafforzare questo movimento", ha concluso.
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