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Presentati a Milano il piano 2026-2029 e i risultati 2025.
Presentati a Milano il piano 2026-2029 e i risultati 2025.
In una giornata cruciale per Piazza Affari, l’Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, non ha solo presentato i numeri di un 2025 da record, ma ha anche tracciato il solco per il futuro della governance del Gruppo. Rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa a Milano, Messina ha confermato la disponibilità a correre per un sesto mandato consecutivo alla guida della prima banca italiana: "Sì, è corretto, poi dipende se mi andrà di farlo", ha dichiarato con la consueta schiettezza, legando la sua permanenza a una valutazione personale e professionale sugli stimoli futuri.
La possibile riconferma di Messina, alla guida dal 2013, rappresenta un segnale di estrema stabilità per gli investitori internazionali. Sotto la sua leadership, Intesa Sanpaolo ha consolidato una posizione di dominio non solo in Italia ma nel panorama europeo, trasformando la banca in una "macchina da dividendi". La continuità al vertice è vista come la garanzia principale per l'esecuzione del nuovo Piano d'Impresa 2026-2029, che punta a una crescita sostenibile basata sulla digitalizzazione e sul rafforzamento del Wealth Management.
L'annuncio arriva in un momento di estrema forza per l'istituto di credito: per il Bilancio 2025, i risultati presentati mostrano una solidità patrimoniale ai vertici del settore e una redditività superiore alle attese, trainata dal margine di interesse e dalle commissioni.
Il nuovo piano quadriennale punta tutto sull'innovazione tecnologica (con il potenziamento della banca digitale Isybank) e su una spiccata attenzione ai temi ESG, con l'obiettivo di mantenere il payout ratio tra i più alti in Europa.
Nonostante l'apertura alla ricandidatura, Messina ha lasciato uno spiraglio di incertezza legato alla propria motivazione personale. "Dipende se mi andrà di farlo" suggerisce che, per il banchiere, la permanenza non è un atto dovuto, ma una scelta che dovrà coincidere con la capacità di intravedere nuove frontiere di crescita per il Gruppo, in un mercato bancario europeo sempre più orientato al consolidamento.
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