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  • Roma - Venerdì 8 Maggio 2026

Intesa Sanpaolo, trimestrale record: utile a 2,8 mld. Messina conferma il target di 10 miliardi per quest'anno

L’istituto guidato da Carlo Messina apre il nuovo Piano d’Impresa 2026-2029 con numeri record e conferma il target di 10 miliardi a fine anno. Prevista una remunerazione per gli azionisti da 9,4 miliardi, mentre cala drasticamente l'esposizione verso la Russia.

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Intesa Sanpaolo archivia il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,761 miliardi di euro, segnando un incremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e consolidando la traiettoria verso l'obiettivo di 10 miliardi di euro entro la fine dell'esercizio.

Il Gruppo sottolinea come questi numeri rappresentino una “significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder e non solo per gli azionisti da parte del gruppo: 1,8 miliardi di euro di imposte generate, rafforzamento dell’inclusione finanziaria con circa 1,4 miliardi di euro di social lending erogati nel primo trimestre 2026, circa 1,1 miliardi di euro già investito nel 2023”.

Sul fronte della remunerazione, l'istituto evidenzia un “significativo ritorno cash per gli azionisti: 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi di euro come dividendi che si aggiungono al saldo dividendi 2025 di 3,3 miliardi di euro da pagare a maggio 2026 e al buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026″.

La banca ha inoltre sostenuto l'economia reale erogando “circa 13 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese del paese nel primo trimestre 2026. Circa 560 aziende sono state riportate in bonis nel primo trimestre 2026 e circa 147.300 dal 2014, preservando rispettivamente circa 2.800 e 737.000 posti di lavoro”.

Parallelamente, prosegue il drastico de-risking legato al conflitto in corso, con l'esposizione verso Mosca che risulta “in ulteriore riduzione, diminuita di oltre il 94% (oltre 3,4 miliardi di euro) rispetto a fine giugno 2022 e scesa allo 0,05% dei crediti a clientela complessivi del Gruppo”, mentre la qualità del credito rimane ai vertici del settore con un'incidenza dei crediti deteriorati netti ferma allo 0,9%.

Il Consigliere Delegato Carlo Messina ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come “con i risultati del primo trimestre del 2026 prende avvio il nostro Piano d’Impresa 2026-2029: un Piano concepito per conseguire un ROE sostenibile del 20%, puntando sulla crescita delle commissioni e sullo sviluppo tecnologico. Un Piano solido e privo di rischi esecutivi, come si può cogliere dalle prime significative evidenze. In un contesto globale segnato da crescente incertezza geopolitica, le nostre strategie si stanno dimostrando una scelta lungimirante e pienamente corretta.

In questo avvio di Piano registriamo il nostro miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro, grazie al contributo positivo di tutte le componenti della voce ricavi e la riduzione dei costi. Per il 2026, confermiamo l’obiettivo di circa 10 miliardi di euro, in linea con la progressione prevista dall’avanzamento del Piano”.

Messina ha inoltre precisato che “il nostro nuovo Piano d’Impresa definisce un percorso di crescita sostenibile ed è già in fase di concreta esecuzione. La qualità dei risultati conseguiti nel primo trimestre rappresenta una prima conferma della sua solidità e ci consente di affrontare con fiducia le prossime fasi di realizzazione, facendo leva su un modello di business resiliente, efficiente e scalabile”.

Il CEO ha infine rimarcato la centralità della remunerazione del capitale, ricordando che “con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback di luglio e l’atteso interim dividend di novembre. La nostra Banca dispone di un modello di business unico in Europa, fondato su una piattaforma integrata di Wealth Management, Protection & Advisory, con una leadership per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi. L’infrastruttura tecnologica proprietaria all’avanguardia e la posizione di Banca ‘Zero NPL’ ci consentono di mantenere strutturalmente un’elevata efficienza e un costo del rischio contenuto. Le attività finanziarie della clientela hanno superato i 1.400 miliardi di euro, con una crescita di 64 miliardi in un anno, a conferma della fiducia dei clienti e della forza del nostro modello di advisory”.

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