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- Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026
Inthelfilm, trent’anni di cinema indipendente: dalle storie di impegno civile alle nuove sfide per le sale
La società fondata da Mario Mazzarotto e Marco Simon Puccioni ripercorre un cammino segnato da cinema d’autore, documentari ed esordi. Con Emozioni Distribuzione e il progetto Cinemiamo si amplia l’attenzione al rapporto con gli spettatori.
di Ettore Midas
Trent’anni di cinema si raccontano attraverso i film, gli autori accompagnati all’esordio e le storie che hanno trovato spazio sullo schermo. Per Inthelfilm, questo percorso tiene insieme ricerca artistica, impegno civile e attenzione ai nuovi talenti: elementi che hanno definito l’identità della società fin dalla sua fondazione, nel 1995, per iniziativa di Mario Mazzarotto e Marco Simon Puccioni.
Oggi guidata da Giampietro Preziosa, amministratore e produttore, e da Puccioni, direttore creativo, Inthelfilm guarda alla propria storia mentre prepara un ampliamento delle attività nella distribuzione e nel coinvolgimento del pubblico.
Una delle esperienze che ne hanno segnato il cammino è “Intolerance. Sguardi del cinema sull’intolleranza”, progetto collettivo attorno al quale si sono incontrati autori come Lina Wertmüller, Citto Maselli, Paolo Virzì, Gabriele Muccino e Daniele Vicari. Un lavoro che esprime il legame tra il linguaggio cinematografico e la volontà di affrontare questioni sociali, attraverso sensibilità e prospettive differenti.
Nel catalogo della società occupano un posto significativo i film di Marco Simon Puccioni. “Riparo”, interpretato da Maria de Medeiros e Antonia Liskova, è stato presentato alla Berlinale; “Come il vento” ha riunito sullo schermo Valeria Golino e Filippo Timi. Alla produzione di finzione si affianca il documentario, con “Prima di tutto”, premiato con un Nastro d’Argento, e “Tuttinsieme”, opere dedicate alle famiglie omogenitoriali.
Il sostegno ai nuovi autori costituisce un altro capitolo importante. Ne fanno parte “L’estate di Martino” e “Il traduttore” di Massimo Natale, rispettivamente con Treat Williams e Claudia Gerini, insieme a “Sex Cowboys” di Adriano Giotti. A questo percorso appartengono anche “Drive Me Home” di Simone Catania, con Marco D’Amore e Vinicio Marchioni, e “Giorni felici” di Simone Petralia, interpretato da Franco Nero e Anna Galiena.
Le opere di Inthelfilm sono approdate ai festival di Berlino, Venezia, Roma e Torino, occasioni di confronto per una produzione indipendente che ha coltivato anche rapporti con interlocutori televisivi e cinematografici. Alle attività con Rai e Mediaset si affiancano le collaborazioni produttive con Rai Cinema. La società ha inoltre curato lo sviluppo creativo de “Il filo invisibile” di Puccioni, successivamente prodotto da HT Film e distribuito da Netflix.
Il nuovo capitolo riguarda la possibilità di accompagnare le opere verso il pubblico. Con Emozioni Distribuzione, Inthelfilm ha creato un ramo dedicato alla circolazione di cortometraggi, documentari e nuove produzioni. È inoltre previsto il lancio di Cinemiamo, una piattaforma pensata per contribuire alla crescita del pubblico delle sale.
Produzione, distribuzione e partecipazione degli spettatori diventano così parti di un percorso comune. Dopo trent’anni dedicati a dare forma alle storie, Inthelfilm estende il proprio lavoro ai luoghi e alle occasioni in cui quelle storie possono essere viste: un passaggio decisivo per il futuro del cinema indipendente.
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