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- Torino - Lunedì 12 Ottobre 2026
Torino, studentessa greca salvata alle Molinette con un trapianto superurgente: aveva poche ore di vita
Una grave complicanza del morbo di Wilson ha provocato un'insufficienza epatica fulminante. Decisivi il protocollo d'urgenza tra Italia e Grecia e un intervento di dieci ore.
Una corsa contro il tempo e una perfetta sinergia di soccorso internazionale hanno cambiato il destino di Eirini, una studentessa greca di 28 anni giunta all'ospedale Molinette di Torino in condizioni disperate e con un'aspettativa di vita ridotta a pochissime ore.
La drammatica vicenda ha avuto origine dalle complicanze del morbo di Wilson, una rara malattia genetica che provoca un accumulo tossico di rame nell'organismo, compromettendo gravemente i tessuti epatici.
La giovane, colpita improvvisamente mentre si trovava in patria da un'insufficienza epatica degenerata in un quadro multiorgano, è stata inizialmente ricoverata all'Hippokration General Hospital di Atene.
Di fronte al repentino peggioramento delle funzioni vitali, le autorità sanitarie elleniche hanno richiesto l'attivazione del protocollo di cooperazione per i trapianti d'organo gestito dal Centro nazionale trapianti di Roma.
Organizzato il trasferimento d'urgenza tramite il Centro regionale trapianti del Piemonte, la ventottenne è stata trasportata con un volo medicalizzato a Caselle e ricoverata in condizioni critiche alle Molinette, dove è stata immediatamente inserita nella lista d'attesa nazionale in regime di superurgenza.
Ad appena 12 ore dall'ingresso in struttura, si è reso disponibile il fegato compatibile di un donatore deceduto in una regione confinante. L'équipe del Centro Trapianto Fegato ha quindi condotto un delicato e complesso intervento chirurgico durato circa dieci ore — operazione che ha segnato il trapianto epatorenale numero 4.470 eseguito nel presidio torinese.
Il lungo percorso postoperatorio, proseguito per circa tre mesi a causa delle gravi lesioni sistemiche iniziali e di diverse complicanze mediche, ha visto impegnato un team multidisciplinare. Superata la fase più critica e completate le dimissioni dall'ospedale, Eirini è ora in fase di pieno recupero e si prepara al rientro definitivo in Grecia.
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