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- Palermo - Lunedì 2 Novembre 2026, 18:35
Sanità e innovazione, chirurgia di affermazione di genere: intervento d'avanguardia al Policlinico di Palermo
Eseguita per la prima volta una colonvaginoplastica laparoscopica. L'operazione mininvasiva consolida l'ospedale siciliano come centro di riferimento nazionale.
Nuovo traguardo medico-scientifico per il Policlinico "Paolo Giaccone" di Palermo, dove è stata portata a termine con successo una colonvaginoplastica condotta con approccio laparoscopico. Si tratta di una tecnica di chirurgia ricostruttiva complessa che impiega un segmento vascolarizzato di colon per la creazione di una neovagina nei percorsi dedicati all'affermazione di genere.
L'operazione è stata condotta in sinergia da un'équipe multidisciplinare guidata dal professor Antonino Agrusa, direttore dell'Unità di Chirurgia Laparoscopica, e dal dottor Giovanni Zabbia, afferente all'Unità di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, con la collaborazione del dottor Giuseppe Di Buono.
L'attività si colloca all'interno del programma per l'incongruenza di genere avviato nel 2013 presso l'unità di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva — oggi diretta dalla professoressa Francesca Toia —, punto di riferimento per utenti provenienti dall'intero territorio nazionale.
Sul piano operativo, la procedura ha combinato la ricostruzione dei genitali esterni e la predisposizione della cavità neovaginale (curate dal dottor Zabbia) con l'isolamento e il riposizionamento del segmento colico mediante tecnica laparoscopica mininvasiva (eseguiti dal professor Agrusa e dal dottor Di Buono).
Rispetto alla chirurgia aperta tradizionale, la laparoscopia garantisce accessi chirurgici ridotti e un minore impatto traumatico sulla parete addominale, agevolando i tempi di recupero.
"L'introduzione di questa procedura si inserisce nel più ampio impegno dell'Azienda ospedaliera universitaria ad assicurare trattamenti ad elevata complessità e innovazione, favorendo l'adozione di tecniche e percorsi terapeutici già presenti nei principali centri internazionali", ha sottolineato la direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari. "L'obiettivo è offrire ai pazienti, anche in ambiti altamente specialistici, possibilità di cura sempre più complete e avanzate, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori regione o all'estero e rafforzando il ruolo del Policlinico come centro di riferimento per l'alta specialità".
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