
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
Istat: l'economia corre al Sud, nel 2025 Pil e occupazione crescono più del Centro-Nord
A livello settoriale tengono i servizi e il commercio, mentre l'agricoltura meridionale va in controtendenza rispetto al resto del Paese.
Il Mezzogiorno si prende la testa della crescita economica e occupazionale italiana. Secondo i dati Istat contenuti nella Stima preliminare del Pil e dell'occupazione territoriale nel 2025, il Prodotto interno lordo nazionale ha registrato un'espansione complessiva dello 0,5%, mostrando una dinamica moderatamente positiva e sostanzialmente omogenea lungo tutta la penisola. Tuttavia, mentre il Nord-ovest, il Nord-est e il Centro si sono allineati alla media nazionale del più 0,5%, il Mezzogiorno ha registrato uno scatto ulteriore, toccando quota più 0,6%.
Il divario a favore delle regioni meridionali diventa ancora più netto sul fronte del mercato del lavoro. A fronte di un incremento occupazionale nazionale dell'1,1%, il Sud ha fatto registrare un balzo dell'1,5%, staccando nettamente il Centro, fermo all'1,1%, e le macro-aree del Nord, dove la crescita dei posti di lavoro è stata più contenuta, con il Nord-ovest al più 0,9% e il Nord-est al +0,8%.
L'analisi settoriale dell'Istat evidenzia dinamiche molto differenziate tra le varie aree del Paese. Nel Nord-ovest e al Centro il vero motore è stato l'edilizia. Il valore aggiunto delle costruzioni è volato rispettivamente al più 4,1% e al più 4,0%, con ricadute speculari sull'occupazione del comparto, cresciuta del 5,3% nel Nord-ovest e del 5,8% al Centro.
Nel Nord-ovest tengono anche commercio e trasporti con un più 0,9%, mentre si registrano flessioni nell'agricoltura e nei servizi extra-finanziari. Nel Nord-est, invece, a fare da traino è stato il comparto del commercio, dei pubblici esercizi, dei trasporti e delle telecomunicazioni, che ha registrato un incremento del valore aggiunto del 2,7%, la performance più vivace d'Italia per questo specifico settore, spingendo anche l'occupazione della filiera del 2,3%.
Nel Mezzogiorno la crescita economica è risultata più diffusa tra i vari comparti. Il commercio e i trasporti sono saliti dello 0,9%, seguiti dai servizi finanziari, immobiliari e professionali al più 0,7%. La vera nota distintiva del Sud è l'agricoltura che, in netta controtendenza rispetto al resto d'Italia, ha visto crescere il proprio valore aggiunto dell'1,0%.
Sul fronte dell'impiego, i motori principali del mercato del lavoro meridionale sono stati i servizi finanziari e professionali, con un più 2,8% di occupati, seguiti dal macro-comparto degli altri servizi al più 2,4%. Più timido, infine, è stato l'apporto dell'industria meridionale e delle costruzioni.
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