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  • Roma - Venerdì 26 Giugno 2026

Mattarella: "Proteggere i giovani dalla droga è una priorità. Anche salvare una sola vita è un successo straordinario"

Il presidente Mattarella sottolinea l'importanza di proteggere i giovani dalla droga, esortando a un impegno collettivo per il recupero.

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La lotta alle dipendenze non può essere lasciata a pochi, ma deve diventare un impegno condiviso dell'intero Paese. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata mondiale contro le droghe, celebrata al Quirinale alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, operatori sanitari, comunità terapeutiche e famiglie impegnate quotidianamente nel recupero delle persone con problemi di dipendenza. Nel suo intervento il Capo dello Stato ha voluto esprimere la gratitudine della Repubblica nei confronti di tutti coloro che, con professionalità e dedizione, lavorano per restituire una prospettiva di vita a chi è caduto nella spirale della droga.

"I giovani sono il patrimonio più prezioso del Paese"

Mattarella ha ricordato come il futuro dell'Italia passi inevitabilmente dalle nuove generazioni, sottolineando la necessità di proteggerle dai rischi legati alle sostanze stupefacenti e di offrire loro opportunità concrete di crescita. "Il patrimonio principale di cui il nostro, come ogni altro Paese, dispone è dato dalla generazione che sale: bambini, ragazzi, giovani. Ne vorremmo anche di più. Ma curarli, averne cura, dar loro prospettive che li rassicurino ed escludano condizioni insidiose come quelle della droga, è un fronte decisivo".Un richiamo che arriva in un momento in cui il fenomeno delle dipendenze continua a destare forte preoccupazione, soprattutto tra gli adolescenti e i più giovani.

"Serve uno sforzo corale"

Nel corso della cerimonia il presidente della Repubblica ha spiegato di aver accolto con convinzione la proposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano di ospitare la celebrazione al Quirinale. "Quando il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano mi ha proposto di svolgere qui al Quirinale la cerimonia per la Giornata mondiale della lotta alle droghe, ho accettato con convinzione per sottolineare non soltanto un impegno fondamentale su questo fronte, ma anche la riconoscenza della Repubblica nei confronti di chi lo affronta, se ne occupa e vi si impegna". Per Mattarella il fenomeno richiede una risposta collettiva. "Il pericolo è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese. Pubblico, privato, delle istituzioni, della società e delle sue varie componenti".

Il grazie alle comunità terapeutiche e ai volontari

Una parte importante del discorso è stata dedicata alle comunità terapeutiche, agli operatori sanitari, ai ricercatori e ai volontari che ogni giorno accompagnano le persone nei percorsi di recupero. Il Capo dello Stato ha definito il loro lavoro "un'opera straordinaria", ringraziando chi dedica tempo, competenze e umanità a chi vive una condizione di dipendenza. "Il ringraziamento che intendo esprimere a chi su questo fronte è impegnato con generosità nelle comunità, nella ricerca e nelle strutture pubbliche è un ringraziamento convinto e molto alto".

"Anche una sola persona recuperata è una vittoria"

Il passaggio più significativo dell'intervento riguarda il valore di ogni singolo percorso di rinascita. "Anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile. Il recupero e il ritrovamento della vita e del futuro di una quantità di giovani, grazie al lavoro di comunità, strutture e tanti volontari, è un patrimonio che arricchisce il nostro Paese. Per questo il ringraziamento è convinto e molto alto". Parole che ribadiscono come il contrasto alle dipendenze non possa limitarsi all'aspetto repressivo, ma debba fondarsi soprattutto sulla prevenzione, sulla cura e sul reinserimento sociale.

Le testimonianze al Quirinale

La cerimonia ha dato spazio anche alle storie di chi ha vissuto direttamente l'esperienza della dipendenza e oggi rappresenta un esempio di riscatto. Sono intervenuti Marco Dalfovo, già ospite della comunità terapeutica di San Patrignano, Luciano Giammarino, operatore della comunità "Nuovi Orizzonti", Serena Baldassarre e Amos Giovannini, genitori di Riccardo, accolto dalla comunità "Il Ponte", il direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche dell'Ast di Macerata Gianni Giuli e Aurora Verona, ospite della comunità terapeutica Pars.

L'impegno delle istituzioni

Alla cerimonia era presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che nel suo intervento aveva illustrato le iniziative promosse dal Governo per il contrasto alle dipendenze e per il sostegno ai percorsi di recupero. Nel concludere il suo intervento, Mattarella ha ribadito che investire sui giovani significa investire sul futuro dell'intero Paese. Ogni persona sottratta alla droga rappresenta infatti non solo una vita salvata, ma anche una risorsa restituita alla comunità, un risultato che testimonia il valore del lavoro quotidiano svolto dalle comunità terapeutiche, dai servizi sanitari, dal volontariato e da tutte le realtà impegnate in questo delicato fronte sociale.

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