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  • Roma - Venerdì 26 Giugno 2026

Imprese pet-friendly: il cane in ufficio trasforma il welfare aziendale

La presenza di animali in ufficio evolve in un nuovo modello di benessere lavorativo, promuovendo un ambiente accogliente e inclusivo.

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La presenza degli animali tra le scrivanie non è più considerata un semplice benefit isolato, ma il tassello di una riflessione molto più profonda sul futuro del lavoro in presenza e sull'evoluzione degli spazi aziendali come veicolo di cultura e senso di appartenenza.

A tracciare la rotta di questo cambiamento è Purina Italia. Il suo Amministratore Delegato, Fabio degli Esposti, spiega così la svolta in occasione della ricorrenza del 26 giugno: “Il mercato del lavoro sta cambiando e, insieme alle esigenze delle persone, evolvono anche le aspettative nei confronti delle aziende. Oggi il benessere non passa soltanto da benefit tradizionali, ma dalla capacità di costruire ambienti in cui le persone possano sentirsi a proprio agio, accolte e valorizzate nella loro quotidianità. Le testimonianze dimostrano come Pets at Work, da oltre dieci anni continui a ispirare un numero crescente di aziende, contribuendo a rendere la sfera professionale sempre più attenta alle persone e alla loro quotidianità”.

Permettere ai dipendenti di condividere la routine lavorativa con il proprio cane significa investire su un clima più autentico e familiare. Questo principio cardine ha dato vita alla Pets at Work Alliance, la rete di organizzazioni che Purina supporta attivamente nel percorso di transizione verso uffici a misura di pet. Il network delle aziende alleate cresce costantemente, registrando sia storiche conferme che nuovi ingressi.

Tra le realtà consolidate c'è Zoetis, che ha recentemente rilanciato il programma per ottimizzare l'esperienza sul posto di lavoro. Carmelo Lombardo, Amministratore Delegato di Zoetis Italia, evidenzia l'impatto trasversale dell'iniziativa: “Oggi abbiamo una decina di cani che partecipano attivamente al progetto e, nonostante la diffusione dello smart working, molti colleghi scelgono di portare con sé il proprio pet. Inoltre, il programma è apprezzato anche dai non pet owner, che riconoscono i vantaggi della presenza dei cani in ufficio. Da un lato, l’iniziativa favorisce la socializzazione tra colleghi, anche tra coloro che non lavorano a stretto contatto. Dall’altro, i pet contribuiscono a creare un ambiente di lavoro complessivamente più sereno e accogliente”.

Sul fronte delle novità si registra invece l'adesione di bonprix, che ha integrato il progetto all'interno del proprio modello organizzativo ibrido, puntando su flessibilità e centralità dei bisogni del personale. Sabrina Calabrese, Managing Director di bonprix Italia, racconta il bilancio dei primi mesi di sperimentazione: “Abbiamo introdotto il programma per portare i cani dei dipendenti in ufficio circa sei mesi fa, raccogliendo l'interesse espresso direttamente dai nostri collaboratori. Fin dall'inizio abbiamo voluto monitorarne l'impatto attraverso una survey interna rivolta a tutta la popolazione aziendale, da cui è emerso un livello di gradimento molto positivo. Come per ogni iniziativa innovativa, non sono mancate alcune perplessità iniziali legate a timori, allergie o alla novità del progetto. Tuttavia, grazie a regole chiare, momenti di formazione e a un approccio graduale, il programma è stato accolto positivamente e le linee guida sono sempre state rispettate. Oggi questo programma rappresenta per noi un esempio concreto di welfare aziendale capace di rispondere ai bisogni dei nostri dipendenti e, allo stesso tempo, un elemento distintivo che contribuisce a differenziare l'esperienza lavorativa che offeriamo rispetto ad altre realtà".

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