Italia-Tunisia: firmato memorandum d'intesa per l'ingresso di 4 mila lavoratori non stagionali
Calderone: "Un impegno concreto del Governo per rispondere più adeguatamente alle esigenze di manodopera del nostro sistema produttivo".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 20 Ottobre 2023
Roma - 20 ott 2023 (Prima Notizia 24)
Calderone: "Un impegno concreto del Governo per rispondere più adeguatamente alle esigenze di manodopera del nostro sistema produttivo".
E' stato firmato stamani il memorandum tra Roma e Tunisi che permette l'ingresso di 4 mila lavoratori subordinati tunisini non stagionali. L'intesa è stata firmata a Tunisi dal Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dall'omologo tunisino Nabil Ammar.

Alla firma ha preso parte anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone: “E’ un impegno concreto del Governo per rispondere più adeguatamente alle esigenze di manodopera del nostro sistema produttivo e al contempo promuovere la gestione di flussi migratori regolari, controllati e sicuri di lavoratori tunisini”, ha commentato, a margine della firma del memorandum.

Sono previste procedure semplificate per il rilascio di permessi di soggiorno e dei visti, e, in deroga alla normativa generale, i lavoratori potranno restare in Italia anche dopo la conclusione del contratto, per tutta la durata del permesso di soggiorno, nonché accedere ad altre opportunità di impiego e di soggiorno regolare.

Dunque, comincia un percorso con cui si attiva l'impegno concordato a mettere a punto un piano di lavoro e le modalità per attivare l'accordo, sottoscrivendo un protocollo d'attuazione tra le strutture specializzate coinvolte (Anpal Servizi per l'Italia), per individuare settori, livello di competenze, procedimenti per il matching di domanda e offerta.

Il Ministro ha anche fatto sapere che sarà attivato un progetto pilota, promosso dall'Ance e approvato dal Ministero, per la formazione di 40 lavoratori tunisini da far arrivare in Italia, al di fuori delle quote previste nel "decreto Flussi". E' il primo progetto approvato grazie alla riforma degli ingressi per motivi di lavoro promossa dal governo.

L'iniziativa dà il via ad un intervento più complesso per formare in Tunisia e far entrare in Italia almeno altre 500 persone. Questo intervento è finanziato con risorse europee e con la collaborazione dell'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (Oim).

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