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  • Tripoli - Domenica 5 Luglio 2026

Italiani in Libia, una presenza oggi limitata ma ancora strategica nei rapporti tra i due Paesi

La comunità italiana in Libia, ridotta a poche centinaia, si concentra su diplomazia e cooperazione, mantenendo relazioni strategiche tra Roma e Tripoli.

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di Lorenzo Pisoni

Se un tempo la comunità italiana rappresentava una delle presenze straniere più numerose e radicate della Libia, oggi la realtà è profondamente cambiata. I connazionali residenti nel Paese nordafricano sono poche centinaia e il loro impegno è legato principalmente alle attività diplomatiche, alla cooperazione internazionale, al settore energetico e ai progetti di sviluppo.

La svolta arrivò all'inizio degli anni Settanta, quando, dopo il colpo di Stato del 1969 guidato da Muammar Gheddafi, migliaia di cittadini italiani furono costretti a lasciare la Libia in seguito ai provvedimenti di espulsione e confisca dei beni. Si concluse così una presenza che aveva caratterizzato per decenni la storia del Paese e delle relazioni tra Roma e Tripoli.

Oggi gli italiani che operano in Libia appartengono soprattutto al mondo delle istituzioni e delle imprese. Diplomatici, funzionari, tecnici specializzati, professionisti del comparto energetico, operatori umanitari ed esperti della cooperazione internazionale lavorano prevalentemente tra Tripoli e le altre principali aree urbane, spesso nell'ambito di missioni a tempo determinato e nel rispetto di rigorosi protocolli di sicurezza, imposti dall'instabilità politica che continua a interessare il Paese.

Un ruolo centrale è svolto dalle aziende italiane impegnate soprattutto nel settore dell'energia e delle infrastrutture, comparti nei quali l'Italia mantiene storicamente rapporti consolidati con la Libia. Parallelamente prosegue l'attività delle organizzazioni internazionali e dei programmi di assistenza promossi dal Governo italiano, rivolti al rafforzamento delle istituzioni locali, alla sanità, all'istruzione e al sostegno delle comunità più vulnerabili.

Attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo vengono finanziati numerosi interventi destinati a favorire la ricostruzione amministrativa, il miglioramento dei servizi pubblici e la formazione professionale, con particolare attenzione alle fasce della popolazione maggiormente esposte alle conseguenze delle crisi che hanno interessato il Paese negli ultimi anni.

Accanto alla cooperazione economica continua anche quella culturale. L'Ambasciata d'Italia promuove regolarmente iniziative dedicate alla lingua italiana, mostre, eventi musicali, collaborazioni universitarie e progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico, contribuendo a mantenere vivo un dialogo che affonda le proprie radici nella storia comune dei due Paesi.

La presenza italiana in Libia è oggi molto diversa rispetto al passato, ma conserva un valore strategico. In un'area cruciale per gli equilibri del Mediterraneo, gli italiani continuano a svolgere un ruolo significativo nei rapporti bilaterali, mettendo a disposizione competenze, professionalità e capacità di cooperazione in settori considerati fondamentali per il futuro della Libia.

Pur essendo numericamente contenuta, la comunità italiana rappresenta ancora un importante punto di collegamento tra Roma e Tripoli, confermando come il dialogo politico, economico e culturale continui a essere uno degli elementi centrali delle relazioni tra i due Paesi.

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