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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

La menopausa occupa un terzo della vita: al via un progetto per sfatare i cliché culturali

Un convegno, un portale e un libro per promuovere la salute cardiovascolare e l'autonomia delle donne over 50.

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La tutela della salute della donna e il superamento dei retaggi culturali legati all'invecchiamento biologico tornano al centro del dibattito istituzionale.

Presso la Camera dei Deputati è stato presentato ufficialmente il progetto nazionale "Menopausa, riscriviamo le regole". L'iniziativa editoriale e scientifica punta a scardinare i cliché che descrivono questa fase dell'esistenza — la quale, sommata alla post-menopausa, arriva a interessare un terzo della vita media della popolazione femminile — come un momento di declino sociale, della progettualità o della sessualità. Il piano di sensibilizzazione si articolerà attraverso un convegno nazionale, l'attivazione di un portale web tematico e la distribuzione del volume "M come Menopausa", scritto a quattro mani da Annamaria Colao e Raffaella Cesaroni per Cairo Editore. 

Il focus della campagna non si limita agli aspetti psicologici, ma investe in modo diretto la prevenzione medica e il monitoraggio di patologie silenti, tra cui la salute cardiovascolare (storicamente sottovalutata nell'universo femminile), l'osteoporosi e il rischio oncologico correlato all'avanzamento dell'età.

Sul punto si è espressa Annamaria Colao, ordinaria di endocrinologia e malattie del metabolismo dell'Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità: "Le modificazioni ormonali che caratterizzano questa fase, come il calo degli estrogeni e del progesterone, possono aumentare il rischio di sviluppare diverse condizioni croniche, come osteoporosi e malattie metaboliche, disturbi dell'umore e depressione, ma oggi disponiamo di strumenti efficaci per prevenirle, diagnosticarle precocemente e gestirle".

L'intervento programmatico mira a coinvolgere in prima linea la rete dei medici di medicina generale e degli specialisti in ginecologia per formare la classe medica a una gestione integrata che valorizzi il potenziale delle pazienti. Sempre Annamaria Colao ha poi aggiunto l'importanza di colpire i pregiudizi sociali legati all'età: "È inoltre fondamentale superare un cliché che associa questa epoca alla perdita di valore sociale e personale: le donne over 50 vivono una stagione della vita caratterizzata da maggiore autonomia, consapevolezza e capacità decisionale. Con la campagna desideriamo sensibilizzare in questa prospettiva anche i professionisti che seguono le donne in prima linea, come i ginecologi e i medici di medicina generale".

La rimodulazione culturale del fenomeno trova una sponda ideale nei dati demografici relativi all'innalzamento degli indicatori di sopravvivenza della popolazione italiana, come ha concluso la co-autrice del volume Raffaella Cesaroni: "La campagna nasce con l'obiettivo di incoraggiare una nuova consapevolezza culturale e sanitaria attorno a una fase dell'esistenza che coinvolge milioni di italiane e che, grazie all'allungamento dell'aspettativa di vita, può estendersi dai 50 fino a oltre gli 80 anni. Una stagione da vivere pienamente, libera da pregiudizi e stereotipi, con il supporto dell'informazione scientifica e della prevenzione".

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