
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 30 Giugno 2026
Mercato del lusso: Armani si affida a Boston Consulting per espandersi nei comparti ospitalità e pelletteria
Bloomberg rivela le manovre sul nuovo piano aziendale in vista delle scadenze testamentarie di settembre.
I vertici della moda italiana si preparano a ridisegnare gli assetti industriali e commerciali del brand per garantire la continuità aziendale e intercettare nuove quote di mercato nei segmenti a più alta redditività.
Secondo quanto rivelato dall'agenzia finanziaria statunitense Bloomberg, la Giorgio Armani Spa ha siglato un accordo di collaborazione con i consulenti strategici di Boston Consulting Group.
L'obiettivo dell'incarico consiste nell'individuare soluzioni di crescita e diversificazione in alcuni comparti chiave del comparto luxury, con particolare riferimento all'espansione nel settore dell'ospitalità alberghiera e nella produzione di borse e pelletteria, divisioni che attualmente generano solo una frazione minoritaria dei ricavi complessivi della maison.
Dalle stanze della storica azienda milanese è giunta una parziale conferma sulle manovre in corso, preferendo mantenere il massimo riserbo sulle singole partnership professionali: si sta lavorando sul piano aziendale, ma non ci sono conferme sul ruolo di Boston Consulting.
La stesura del nuovo piano industriale, condotta con il supporto di diversi advisor finanziari e legali, prevede una revisione profonda delle politiche commerciali del marchio, resasi necessaria per gestire la transizione societaria successiva alla scomparsa del fondatore.
Le linee guida dell'analisi strategica includono una severa valutazione del posizionamento di prezzo delle collezioni sui mercati internazionali e una ristrutturazione globale del modello di distribuzione e logistica.
L'accelerazione sul piano industriale si intreccia con scadenze finanziarie e societarie di natura successoria particolarmente delicate per gli equilibri della governance. A partire dal prossimo mese di settembre, in conformità con le precise disposizioni tecniche inserite nel testamento di Giorgio Armani, il management e gli eredi del gruppo dovranno avviare le procedure per valutare l'eventuale cessione sul mercato di una quota pari al 15% del capitale azionario della holding, un passaggio che potrebbe aprire le porte all'ingresso di nuovi investitori istituzionali nel capitale della società.
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