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L'opera di Vanessa Pia Turco, "The Darkness", è dedicata a Juana Romani, una delle più famose pittrici della Belle Époque.
Una donna che seppe affermarsi in un mondo prettamente maschile e che seppe sfidare le norme e le convenzioni di una società che non riconosceva un grande merito alle donne di talento. Modella e allieva di famosi pittori, rubava i loro segreti e raccoglieva i loro carboncini per esercitarsi a dipingere e disegnare.
Da Velletri, dove nasce, si trasferisce a Parigi e diviene pittrice e al contempo compagna di un uomo sposato, il noto pittore Roybet che le rimarrà accanto fino alla morte. Forse per le sfide eccessive o per l'intenso lavoro o per le ostilità di un mondo che non guardava di buon occhio una donna indipendente e di indubbio talento inizia, per lei, un lungo calvario.
Juana viene internata in vari ospedali psichiatrici senza avere una vera risoluzione. Si spegne infine la sua vita nel 1923. Tre anni prima era morto il suo compagno di vita e di pittura Ferdinand Roybet. E il colpo le fu fatale. Dopo circa 20 anni di manicomio si spegne una stella, a lungo dimenticata in patria.
Riscoperta qualche anno fa, le sue opere attualmente sono in vari musei di Francia, America e Giappone. Solo pochissime presenti in Italia presso privati.
In "The darkness" una luce debole illumina e scolpisce il viso della pittrice che guarda attonita l'oscurità. Una oscurità che inghiotte tutto. La ragione, l'anima, i sentimenti, la creatività.
Una oscurità che allo stesso tempo è inizio di tutte le cose. Il nulla che crea e partorisce il nuovo. Un buio che annega ma che fa anche risorgere e che forgia e tempra gli animi più forti, impavidi e coraggiosi. E come affermava Carl Gustav Jung, grande psichiatra e filosofo svizzero del ‘900, “non raggiungeremo mai la nostra totalità, se non ci assumiamo l’oscurità che è in noi, poiché non c’è corpo che non proietti un’ombra, e questo non in virtù di certi motivi ragionevoli, bensì perché è sempre stato così e perché tale è il mondo”. Non c’è Luce se non quella che viene dalle Tenebre” (Zoar).
L’opera “The Darkness” è stata realizzata con tecnica mista (grafite, tempere e carboncino) su tavola di legno ed è visitabile prossimamente dal 21 al 28 ottobre alla galleria “Ravenna Art Gallery” (RA), in Emilia-Romagna.
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