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- Roma - Martedì 7 Luglio 2026
Luigi e Aurelio De Laurentiis indagati per bancarotta fraudolenta: perquisizioni nelle sedi di Bari, Napoli e Filmauro
L'inchiesta della Procura di Bari coinvolge Luigi e Aurelio De Laurentiis per presunti reati di bancarotta e false comunicazioni nella gestione della SSC Bari.
di Carlo Liguori
Si allarga l’inchiesta della Procura di Bari sulla gestione della Società Sportiva Calcio Bari. Luigi e Aurelio De Laurentiis risultano indagati nell’ambito di un’indagine che ipotizza, a vario titolo, i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali. Le Fiamme Gialle stanno eseguendo una serie di perquisizioni nelle sedi della SSC Bari, della SSC Napoli e della Filmauro srl. Gli accertamenti, disposti dalla Procura barese, riguardano la situazione economica e patrimoniale del club pugliese e alcune operazioni compiute nel corso della sua gestione. Tra queste, gli investigatori starebbero concentrando l’attenzione anche sulla cessione del calciatore Elia Caprile.
Le perquisizioni nelle sedi delle società
L’attività della Guardia di Finanza coinvolge dunque più sedi riconducibili alla famiglia De Laurentiis. Luigi De Laurentiis è amministratore unico della SSC Bari, mentre il padre Aurelio è presidente del consiglio di amministrazione della SSC Napoli e legale rappresentante della Filmauro. Le perquisizioni sono state avviate nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e mirano ad acquisire documenti ed elementi utili a ricostruire la gestione economico-finanziaria della società calcistica barese. Secondo quanto emerso, le contestazioni riguarderebbero diverse ipotesi di reato collegate alla gestione della SSC Bari e alla situazione di insolvenza del club.
Le accuse contestate a Luigi e Aurelio De Laurentiis
I due imprenditori risultano indagati, a vario titolo, per bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali. Al centro degli accertamenti ci sarebbe anche il bilancio relativo all’esercizio 2024 della SSC Bari. L’ipotesi degli inquirenti è che possano essere state fornite comunicazioni non corrispondenti alla reale situazione economica e patrimoniale della società. L’inchiesta è inoltre collegata alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale presentata a causa dello stato di insolvenza del club barese. È proprio in questo quadro che gli investigatori stanno cercando di ricostruire le operazioni societarie e finanziarie compiute negli ultimi anni.
I conti del Bari sotto la lente degli inquirenti
L’indagine nasce da una serie di approfondimenti condotti sui bilanci della SSC Bari, sulle note integrative e sulle relazioni relative alla gestione della società. Le verifiche sarebbero state accompagnate anche da consulenze tecniche, attraverso le quali gli investigatori hanno analizzato nel dettaglio la situazione economica del club. Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, la società barese avrebbe accumulato perdite per circa 30 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025. Al termine degli approfondimenti, sarebbe emerso un quadro finanziario particolarmente critico. La SSC Bari, secondo quanto riportato nel provvedimento, "risulta gravata da rilevante deficit patrimoniale e da consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio". Gli inquirenti intendono quindi verificare in che modo sia stata amministrata la società nel corso degli anni e se determinate operazioni abbiano avuto conseguenze sulla situazione patrimoniale e debitoria del club.
Le verifiche sulla cessione di Elia Caprile
Tra le operazioni finite sotto la lente degli investigatori ci sarebbe anche la cessione di Elia Caprile. La compravendita del calciatore rappresenterebbe uno degli aspetti sui quali la Procura di Bari e la Guardia di Finanza stanno effettuando accertamenti. Le verifiche dovranno chiarire il ruolo dell’operazione nel più ampio quadro dei rapporti economici e societari presi in esame dagli inquirenti. L’attenzione si concentra in particolare sulle operazioni che hanno coinvolto il Bari e il Napoli, entrambe società riconducibili alla famiglia De Laurentiis. L’inchiesta è ancora in corso e le perquisizioni nelle sedi delle società coinvolte sono finalizzate all’acquisizione di ulteriore documentazione. Gli accertamenti dovranno ora ricostruire nel dettaglio la gestione della SSC Bari, i suoi conti e le operazioni finite al centro dell’indagine.
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