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  • Roma - Venerdì 19 Giugno 2026

Madre di Andrea Sempio ricoverata in Psichiatria dopo il tentato suicidio: «Non è ancora lucida»

Daniela Ferrari, 66 anni, è ricoverata in Psichiatria dopo un tentativo di suicidio. La famiglia denuncia la pressione mediatica e chiede rispetto.

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Daniela Ferrari, 66 anni, madre di Andrea Sempio, è ricoverata nel reparto di Psichiatria dopo aver tentato il suicidio assumendo una quantità massiccia di psicofarmaci. La donna, fortunatamente, è stata salvata grazie al tempestivo intervento dei soccorsi e al momento non sarebbe in pericolo di vita. A confermare quanto accaduto sono stati gli avvocati di Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, che hanno deciso di rendere pubblica la vicenda dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore.

Il ricovero d'urgenza e il trasferimento in Psichiatria

L'episodio risale a mercoledì scorso. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe assunto una dose di tranquillanti molto superiore a quella prevista dalla terapia farmacologica che stava già seguendo da tempo. Dopo aver accusato un malore, sarebbe stata lei stessa a chiedere aiuto ai familiari, consentendo un intervento rapido dei soccorritori. Trasportata d'urgenza all'ospedale di Vigevano, è stata inizialmente ricoverata nel reparto di Rianimazione, dove i medici hanno effettuato una lavanda gastrica per contrastare gli effetti dell'ingestione dei farmaci. Una volta stabilizzate le condizioni fisiche, Ferrari è stata trasferita nel reparto di Psichiatria per proseguire le cure e il monitoraggio clinico.

Le condizioni di salute

I sanitari avrebbero escluso rischi immediati per la sua vita. Le condizioni fisiche della donna vengono descritte come buone, ma il quadro psicologico resta delicato. Secondo quanto riferito, Daniela Ferrari non sarebbe ancora completamente lucida. Per questo motivo i medici stanno continuando a seguirla con particolare attenzione nel percorso di recupero. Accanto a lei, in queste ore particolarmente difficili, ci sono il marito Giuseppe e il figlio Andrea, che la stanno assistendo lontano dall'attenzione mediatica.

La volontarietà del gesto

In un primo momento il ricovero era stato registrato come un generico caso di abuso di medicinali. Successivamente, però, sarebbe stata la stessa donna ad ammettere che l'assunzione dei farmaci era stata intenzionale. La conferma della natura volontaria del gesto ha portato la famiglia e i legali a scegliere la strada della trasparenza, rendendo nota la vicenda prima che potessero emergere indiscrezioni o informazioni incomplete.

La scelta della famiglia di parlare pubblicamente

La decisione di rendere pubblica la notizia non è stata presa soltanto per evitare la diffusione incontrollata di dati sanitari sensibili, ma anche per denunciare il clima di forte pressione che, secondo la famiglia, si sarebbe creato attorno ai parenti di Andrea Sempio. Gli avvocati hanno spiegato che la comunicazione ufficiale nasce anche dalla preoccupazione che possano circolare informazioni private senza autorizzazione e dalla volontà di richiamare l'attenzione sul fenomeno degli attacchi e degli insulti ricevuti sui social network.

L'appello dei legali contro gli attacchi sui social

Particolarmente significativo l'intervento dell'avvocato Liborio Cataliotti, che ha invitato l'opinione pubblica a moderare i toni e a rispettare le persone coinvolte indirettamente nelle vicende giudiziarie. "Faccio un accorato appello all'opinione pubblica, soprattutto a chi frequenta i social network, affinché il clima si rassereni soprattutto laddove si parli di persone solo indirettamente coinvolte nelle indagini e che abbiano il solo torto di essere amiche o parenti di indagato, imputato o condannato". Parole che richiamano l'attenzione sulle conseguenze che l'esposizione mediatica e le campagne di odio online possono avere sulla vita delle persone coinvolte, anche quando non sono direttamente oggetto delle indagini.

Il dibattito sulla pressione mediatica

Il gesto compiuto da Daniela Ferrari riporta al centro del dibattito il tema dell'impatto psicologico che vicende giudiziarie molto seguite possono avere non soltanto sugli indagati, ma anche sui loro familiari. Mentre la donna prosegue il percorso di cura in ospedale, la famiglia chiede rispetto e riservatezza in un momento particolarmente doloroso, auspicando che cessino gli attacchi e le speculazioni che negli ultimi mesi hanno contribuito ad alimentare un clima di forte tensione. L'attenzione resta ora concentrata sulle condizioni di Daniela Ferrari, con l'auspicio che possa recuperare pienamente sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

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