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- Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 14:20
Manovra: previsti 1,2 miliardi di tagli alla gestione delle calamità nel triennio 2027-2029
La sforbiciata ai ministeri ammonta a 4,7 miliardi complessivi in tre anni. Le risorse destinate al soccorso civile e alla gestione delle emergenze verranno reintegrate a partire dal 2030.
Ammonta a oltre 1,2 miliardi di euro la riduzione delle risorse destinate agli interventi per le pubbliche calamità e al soccorso civile nel triennio 2027-2029. È quanto emerge dall'analisi delle tabelle allegate al disegno di legge di Bilancio relative alla razionalizzazione e al contenimento della spesa dei singoli ministeri, un piano di contenimento che prevede tagli complessivi per 4,7 miliardi di euro in tre anni.
All'interno della dotazione finanziaria del Ministero dell'Economia e delle Finanze — interessato da una contrazione della spesa pari a 1,93 miliardi nel triennio —, la voce legata alle emergenze e al soccorso civile rappresenta il capitolo di riduzione più consistente.
Nello specifico, la contrazione ammonta a 1,21 miliardi di euro complessivi, articolati in 448,9 milioni per il 2027, 412,1 milioni per il 2028 e 350,9 milioni per il 2029. L'impianto della manovra finanziaria prevede tuttavia un meccanismo di riprogrammazione differita: le medesime cifre sottratte nel primo triennio figurano infatti nella tabella degli incrementi di spesa programmati per il periodo 2030-2032.
L'importo complessivo dei fondi tagliati alla protezione civile e alla gestione dei dissesti verrà dunque integralmente ripristinato, ma a distanza di tre anni.
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