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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 14:45

Libia: l'Onu proroga il mandato della missione Unsmil fino al 2027

Approvata la risoluzione 2835 con l'astensione di Russia e Grecia. L'inviata speciale Hanna Tetteh sollecita i vertici di Tripoli e Bengasi al rigore politico per superare lo stallo elettorale.

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rinnovato fino al 31 ottobre 2027 il mandato della Missione di sostegno dell'Onu in Libia (Unsmil).

La risoluzione 2835, presentata dal Regno Unito e approvata con 13 voti favorevoli e due astensioni, conferma il supporto della comunità internazionale alla tabella di marcia delineata dalla rappresentante speciale del Segretario Generale, Hanna Tetteh, ponendo come traguardo lo svolgimento di elezioni presidenziali e legislative entro 24 mesi.

In un messaggio indirizzato alla nazione all'indomani del voto, Hanna Tetteh ha rivolto un richiamo diretto alla classe dirigente locale: "I libici hanno aspettato troppo a lungo. È arrivato il momento di dimostrare una volontà politica coraggiosa, spirito di consenso e consapevolezza della delicatezza di questa fase".

L'inviata speciale ha assicurato che la struttura diplomatica continuerà a facilitare un dialogo inclusivo per giungere a un'autorità esecutiva unificata, raccogliendo e gestendo le preoccupazioni dei cittadini per la lentezza del processo di stabilizzazione.

L'impalcatura del nuovo mandato poggia sugli esiti raggiunti dal comitato politico "4+4", un'intesa che prevede la ristrutturazione della Commissione elettorale e la revisione delle norme sui requisiti di candidabilità. Il piano di mediazione risente tuttavia delle spaccature istituzionali interne: se la Camera dei Rappresentanti di Bengasi ha approvato il testo, l'Alto Consiglio di Stato di Tripoli e il presidente Mohamed Menfi hanno espresso severe riserve per il rischio di scavalcare i passaggi costituzionali.

Per superare le obiezioni relative alla riorganizzazione del sistema giudiziario, la delegazione Onu si è riunita a Londra per estendere la partecipazione alle componenti della magistratura.

Le complessità del quadro politico si sono ripercosse anche in sede di votazione a Palazzo di Vetro. La Russia ha motivato la propria astensione ritenendo non ancora maturo l'accordo "4+4" e rigettando l'imposizione di soluzioni elaborate al di fuori del Paese.

La Grecia ha parimenti espresso voto di astensione contestando l'assenza di richiami vincolanti al diritto marittimo internazionale, in reazione alla ratifica dell'accordo sui confini marittimi siglato tra Tripoli e la Turchia.

Di contro, gli Stati Uniti hanno rinnovato il proprio appoggio totale alla missione Unsmil, con l'ambasciatore Mike Waltz che ha prospettato il ricorso a sanzioni nei confronti di chiunque tenterà di sabotare la transizione democratica.

La nuova fase operativa dell'Unsmil prevede inoltre il potenziamento delle sedi territoriali di Bengasi, Sabha e Sirte, unitamente a una struttura dedicata al monitoraggio delle risorse pubbliche e al contrasto al contrabbando di carburante.

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