
- Prima Notizia 24
- Milano - Martedì 3 Novembre 2026, 12:15
Manovra, Salvini sui tagli alla scuola: "Non ne sapevo nulla, faremo le nostre proposte. Risorse dai profitti delle banche"
Il vicepremier interviene da Milano a margine dell'inaugurazione di Eicma: "Se occorre intervenire su settori delicati come scuola, salute e pensioni, chiedere di più agli istituti di credito non è un problema".
Il tema della manovra economica e dei capitoli di spesa dedicati ai servizi pubblici torna al centro del dibattito politico dopo le dichiarazioni del vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, rilasciate a margine dell'inaugurazione di Eicma a Milano.
Il leader della Lega ha commentato le recenti misure della legge di bilancio, soffermandosi in particolare sulle risorse destinate all'istruzione. "Il Parlamento è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità e sulle pensioni. Noi come Lega ci stiamo già preparando, dicendo anche dove prendiamo i soldi, evidentemente sono convinto che sia un momento in cui occorre essere cauti, attenti e investire laddove va investito", ha dichiarato Salvini, prendendo le distanze da alcuni provvedimenti emersi nel testo.
Passando al bilancio dei settori chiave, il ministro ha espresso la propria posizione sul modello di gestione dei servizi: "Non condivido quelli che mettono in competizione la sanità pubblica con l’accreditato. Il modello lombardo è un esempio di come pubblico e privato insieme possono tagliare le liste d’attesa e possono offrire più prestazioni. Questo vale anche nella scuola. Sicuramente il taglio al mondo della scuola è qualcosa su cui ragionare, e come Lega qualche proposta la faremo. Se ce l’aspettavamo? No, io non ne sapevo niente".
In merito alle coperture finanziarie necessarie per correggere il tiro sulle voci di spesa penalizzate, il segretario leghista ha indicato nel settore creditizio la possibile fonte di reperimento delle risorse: "Chiedere un altro contributo alle banche? Non è che la Lega ce l’abbia coi banchieri. I banchieri, buon per loro, stanno facendo utili da decine di miliardi di euro. In un momento in cui ci sono settori in difficoltà, in cui il carovita colpisce tante famiglie, se ci fosse la necessità di avere anche qualcosa in più per andare a intervenire in quei settori più delicati, come scuola, salute e pensioni, noi non avremo problemi a proporre".
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