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L’attesa è finalmente finita! Arriva la terza stagione di Mare fuori, la serie “polifonica” che intreccia le vicende dei giovani detenuti dell’Istituto di Pena Minorile di Napoli (ispirato a quello reale di Nisida), dei dirigenti e degli educatori. Una serie atipica, partita in sordina nel settembre del 2020 e cresciuta nel tempo, fino a diventare un cult tra adulti e – cosa sorprendente per la tv generalista.
Oggi è vista in 25 Paesi, sono in corso adattamenti all’estero ed è già in lavorazione la quarta stagione.
I primi sei episodi di Mare fuori 3 saranno su Raiplay dal primo febbraio, mentre Rai 2 inizierà a mandare in onda due episodi alla settimana dal 15 febbraio.
Il tema attorno cui ruota ora la fiction è l’amore (“nella sua passionalità incandescente” è stato detto in conferenza stampa). L’amore tra la direttrice (Carolina Crescentini) e il comandante della polizia penitenziaria (Carmine Recano) e, soprattutto, gli amori fra i giovani detenuti: amori tormentati.
Tornano i protagonisti di sempre interpretati dagli attori Nicolas Maupas, Massimiliano Caiazzo, Valentina Romani, Matteo Paolillo, Anna Amirati, Vincenzo Ferrera, Antonio De Matteo e fra le novità, l’arrivo all’Ipm di Giulia, una trapper appartenente a una gang milanese; dei fratelli Di Meo colpevoli – assieme a Dobermann, un amico extracomunitario di colore di aver devastato un ospedale. E, soprattutto, l’ingresso di Sofia, una misteriosissima educatrice (l’attrice Lucrezia Guidone).
Occhio pure all’evoluzione di Rosa Ricci, il personaggio interpretato da Maria Esposito, che diventa centrale. E proprio alla Esposito sono andati i complimenti più sentiti del regista, Ivan Silvestrini, che garantisce: “È nata una stella!”.
A cantare la sigla "'O Mar For" è Matteo Paolillo, uno dei protagonisti nel ruolo di Edoardo, e durante la conferenza stampa a Roma Viale Mazzini è emerso il sogno dei ragazzi: interpretare la sigla a Sanremo, sul palco dell'Ariston, come ospiti. Fuortes, presente alla conferenza, ha detto: "Faremo di tutto perché accada". A lanciare l'appello alla Rai per i giovani attori è stato Riccardo Sessa, produttore della serie: "Questi ragazzi sognano di andare a Sanremo 2023 per cantare la sigla di Mare Fuori"
Chissà che in una delle serate della Kermesse, non ci si ritrovi tutti a cantare insieme: Aret e sbarr, sott o ciel c sta o mar for..
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