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“Gentile Presidente di Raisenior, gentili Soci- scrive Marinella Soldi al Presidente di RAI Senior Antonio Calajò- - l’Assemblea Generale dell’Associazione Rai Senior di quest’anno è per me l’occasione per ribadire l’importanza della nostra rete aziendale come comunità di persone che, anche al di là dell’esperienza professionale, restano legate da un percorso soprattutto umano. Il senso di appartenenza alla nostra azienda va ben oltre gli anni lavorativi, nutrendo legami e creando opportunità, inclusività e valori”.
E’ il senso più completo dello spirito di corpo che pervade una grande azienda come la RAI. Ma la Presidente Marinella Soldi, nel saluto formale che manda all’Assemblea Nazionale di Rimini va oltre questo principio di fondo e rivendica il ruolo storico dell’Azienda che dirige: “La nostra azienda è la prima industria culturale del Paese: grazie alla sua storia - che è anche la vostra storia – sottolinea la Presidente della RAI- il passato diventa stimolo per i giovani e bagaglio di sapere da preservare e raccontare. Buona Assemblea a tutti”.
Per Rai Senior è un momento di grande crescita e di grande impegno aziendale e tutto questo- spiega il Presidente Antonio Calajò- in favore di un'Associazione che riunisce migliaia di dipendenti RAI sotto lo stesso tetto e gli stessi ideali.
Lo si coglie meglio nell’editoriale che il Presidente di RAI Senior Antonio Calajò firma oggi a quattro mani con Umberto Casella, il Direttore responsabile di “Nuova Armonia” nel numero speciale dedicato all’Assemblea di Rimini: “Il welfare aziendale fa bene alla Rai e fa bene al welfare del nostro Paese. Il benessere è un potente fattore di attrazione e di permanenza nei luoghi di lavoro. Benessere vuol dire “stare bene”, in tutti i sensi, ma vuole anche dire motivazione, identificazione con i valori e le strategie dell’Azienda. In Italia questo tipo di approccio è iniziato molti anni fa dal “Modello Ivrea” rese famoso da Adriano Olivetti. Oggi la sua profezia non è utopia, qualifica i sistemi di relazioni industriali e di politiche del personale ed è considerata risorsa primaria nei bilanci aziendali. Nel mondo industriale americano questo approccio al welfare è entrato nel cuore della strategia industriale e alcuni economisti e saggisti della politica industriale italiana ed europea hanno iniziato a studiarla e a metterla in pratica: Noi- aggiungono Antonio Calajò e Umberto Casella- , come associazione Raisenior, non possiamo far finta di niente; è opportuno e conveniente entrare nel merito di questo nuovo e originale approccio al sistema della politica economica e organizzativa della nostra Rai Servizio Pubblico”.
Antonio Calajò e Umberto Casella sottolineano anche come “la nostra Azienda si differenzia moltissimo dal sistema imprenditoriale italiano centrato maggiormente dalla catena di montaggio, prodotti in serie e via dicendo. La Rai - come è noto - nasce come un armonioso complesso di “botteghe artigianali” di alte professionalità mirate alla creatività e realizzazione di prodotti “atipici” come la ideazione e produzione di programmi di spettacolo, intrattenimento, documenti culturali e di informazione. Tutti prodotti “originali” pensati e realizzati da professionisti come specializzati, tecnici, autori, sceneggiatori, registi, giornalisti, amministrativi e dirigenti di base e di vertice. Numerose squadre di lavoro uniti dalla grande voglia di fare goal. In breve. È’ il capitale umano la forza principale che ha fatto e continua a far grande la nostra Rai, e non solo grande, ma sempre più bella e aggiornata alle più sofisticate tecnologie digitali del nostro tempo. La Rai continua ad essere un'impresa multimediale leader in Italia, Europa e nel vasto articolato territorio mondiale. Un appello forte, motivato, e diretto al nuovo management della RAI che oggi vuol dire Roberto Sergio e Giampaolo Rossi, con un Presidente di garanzia come Marinella Soldi che non finisce mai di stupire in termini di orgoglio aziendale e di senso di servizio.
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