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- Roma - Martedì 12 Maggio 2026
Mattarella omaggia gli infermieri: "Siete vita e umanità, gesti eroici da Gaza al Covid"
All'assemblea Fnopi, il Capo dello Stato difende il valore della professione contro chi nega la gravità della pandemia: "La salute è un diritto di civiltà".
In occasione della Giornata Internazionale degli Infermieri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un tributo solenne alla categoria durante l'assemblea di Fnopi a Roma.
Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha messo al centro la dignità umana e l'impegno costante di chi opera contro la malattia: "Perché l’infermiere prende in prestito la vita di una persona, la accudisce per il tempo necessario con l’obiettivo di restituirla in buona salute. La declinazione di questi temi ci richiama con forza le fragilità e i divari tuttora esistenti".
Mattarella ha ricordato come il valore della professione nasca da un'etica profonda, la stessa che guidò Florence Nightingale, sottolineando che "l’infermiere è vita" e che "la salute è un diritto di civiltà".
Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato ai contesti di guerra e alle emergenze globali. Il Presidente ha infatti espresso massima ammirazione per chi opera in prima linea: "Non esito a paragonare a gesti eroici quelli compiuti dai vostri colleghi, a Gaza, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto".
Richiamando l'importanza del diritto internazionale umanitario, Mattarella ha ribadito che l'integrità della persona deve restare il cuore di ogni intervento sanitario, specialmente laddove i conflitti mettono a rischio la sopravvivenza stessa delle strutture di cura. Il Presidente non ha poi risparmiato parole durissime nei confronti di chi tenta di minimizzare l'impatto della pandemia. Ha ricordato il "contributo decisivo" e i "sacrifici immani" del personale sanitario, condannando chi "con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare" il Covid "a poco più di una leggera influenza".
Ribadendo la gratitudine della Repubblica, il Capo dello Stato ha infine citato il motto Nessuno si salva da solo: "Nei giorni del covid, non fu soltanto il riconoscimento del limite umano ma una presa di coscienza, un salto nei rapporti delle nostre comunità".
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