Decisa dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia la sanzione record di oltre 1 miliardo di euro a carico di varie società controllate da Amazon nei confini nazionali con l’accusa di abuso di posizione dominante nei servizi di logistica per e-commerce.
È una delle multe più alte mai decise dall’Antitrust per un’azienda attiva nel settore tecnologico.
La sanzione record è stata stabilita al termine di 2 anni e 7 mesi di indagini, decisive per accertare che Amazon discrimina alcuni venditori indipendenti e “detiene una posizione di assoluta dominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su marketplace, che le ha consentito di favorire il proprio servizio di logistica, denominato Logistica di Amazon (Fulfillment by Amazon, c.d. FBA), presso i venditori attivi sulla piattaforma Amazon.it ai danni degli operatori concorrenti in tale mercato e di rafforzare la propria posizione dominante”.
“Si ritiene tale strategia abusiva particolarmente grave e, anche in considerazione della sua durata, degli effetti già prodotti e delle dimensioni del Gruppo, ha deciso di irrogare la sanzione. Inoltre, per ripristinare immediatamente le condizioni concorrenziali nei mercati rilevanti, ha imposto ad Amazon misure comportamentali che saranno sottoposte al vaglio di un monitoring trustee: Amazon dovrà concedere ogni privilegio di vendita e di visibilità sulla propria piattaforma a tutti i venditori terzi che sappiano rispettare standard equi e non discriminatori di evasione dei propri ordini; Amazon dovrà definire e pubblicare tali standard e, a far data da un anno dall’assunzione della decisione, astenersi dal negoziare con i vettori e/o con gli operatori di logistica concorrenti - per conto dei venditori - tariffe e altre condizioni contrattuali applicate per la logistica dei loro ordini su Amazon.it, al di fuori di FBA” si legge sul comunicato.
La Commissione Ue, da Bruxelles, ha sottolineato che c'è stata una "stretta collaborazione nell`ambito della Rete europea della concorrenza (Ecn) per garantire la coerenza con le indagini in corso" a livello Ue.
“Siamo di fronte a un esempio di coordinamento riuscito tra la Commissione europea e l'Autorità italiana, che era nella posizione ideale per condurre un'indagine separata sulla condotta di Amazon in Italia".
Amazon ha fatto sapere di essere “in profondo disaccordo” con l’Antitrust: “Ricorreremo”. La sanzione inflitta è stata giudicata “ingiustificata” e “sproporzionata”.
“Siamo in disaccordo con la decisione dell'Antitrust Ue e presenteremo ricorso al Tar". "Più della metà di tutte le vendite annuali in Italia sono generate da piccole e medie imprese - ha spiegato il colosso - e il loro successo è al centro del nostro modello economico".
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