
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 17 Giugno 2026
Medio Oriente, Trump avverte: "Pronto a bombardare se Teheran non si comporta bene"
Nel frattempo si registrano i primi segnali di distensione lungo le rotte commerciali dello Stretto di Hormuz.
La diplomazia internazionale registra una svolta cruciale nello scacchiere mediorientale, sebbene lo scenario resti segnato da una forte tensione retorica.
Alla vigilia della firma del memorandum d'intesa tra Washington e Teheran, prevista per la giornata di venerdì in territorio svizzero, i sistemi di rilevamento navale di TankerTrackers hanno segnalato i primi movimenti di navi cisterna iraniane oltre i confini del blocco portuale che era stato imposto dagli Stati Uniti nei due mesi precedenti.
Il disgelo sul piano commerciale si inserisce in un quadro di generale apprezzamento da parte delle cancellerie occidentali, che guardano all'imminente formalizzazione del testo come a una svolta per gli equilibri dell'area.
I leader dei paesi del G7, riuniti nel vertice di Evian, hanno diffuso una nota ufficiale per promuovere l'applicazione dei punti concordati, evidenziando il valore strategico della mediazione internazionale. Nel documento programmatico, i capi di Stato hanno sottolineato l'apporto delle missioni navali europee per la stabilizzazione delle rotte petrolifere: “Abbiamo convenuto che l'iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine”.
Nonostante il clima di cooperazione multilaterale, il presidente statunitense Donald Trump ha voluto mantenere una linea di estrema fermezza. A margine di un colloquio bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi, l'inquilino della Casa Bianca ha chiarito che il perimetro dell'accordo resta subordinato al totale rispetto degli impegni da parte delle autorità iraniane, minacciando il ricorso immediato alla forza bellica in caso di violazioni: “Non è un testo finale, è un protocollo di accordo – ha detto Trump in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian – e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste”.
Per le democrazie del G7, il documento rappresenta comunque un passaggio geopolitico fondamentale, in grado di frenare le ambizioni balistiche del regime e di avviare un percorso strutturato sotto la vigilanza degli organismi internazionali, e “offre un'opportunità storica per impedire all'Iran di acquisire armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche”.
Le potenze globali hanno quindi ribadito la necessità di un'azione diplomatica solida che includa il monitoraggio da parte dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, chiarendo “che i negoziati condotti a tal fine devono tenere conto delle minacce che l'Iran rappresenta per la regione e oltre, e devono garantire che questo Paese non acquisirà mai armi nucleari”.
Il testo prosegue delineando i passi successivi dei capi di Stato e di governo: “Abbiamo convenuto che il contributo dei partner regionali e internazionali competenti, tra cui l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, sarebbe utile a questi negoziati. Ribadiamo che l'Iran non si doterà mai di armi nucleari”.
Soddisfazione per l'intesa è stata espressa anche dal Pontefice Leone XIV, il quale ha voluto manifestare il proprio plauso per l'esito dei colloqui diplomatici e auspicare una duratura pacificazione dell'area mediorientale: “Soddisfazione per il raggiungimento di un accordo tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America che sarà firmato nella giornata di venerdì, quale incoraggiante risultato di un patiente lavoro di dialogo e di negoziazione. Esprimo gratitudine ai Paesi che si sono impegnati per favorire l'incontro tra le parti e rendere possibile tale intesa. Auspico che questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli”.
Il coro dei consensi internazionali si è completato con la dichiarazione del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza Atlantica ha elogiato la postura strategica assunta da Washington per disinnescare i piani di proliferazione atomica: “Desidero davvero esprimere il mio plauso all'accordo raggiunto dal presidente Trump con l'Iran. L'actione intrapresa dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di un Iran dotato di armi nucleari e per ridurne la capacità missilistica balistica migliora la sicurezza di tutti noi. Inoltre, l'accordo raggiunto dal presidente Trump ha creato l'opportunità di garantire che l'Iran non entri mai in possesso di un'arma nucleare”.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














