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  • Roma - Martedì 7 Luglio 2026

Agricoltura: via libera del Parlamento Ue agli aiuti per il caro-fertilizzanti, iter accelerato

Gli agricoltori riceveranno un sostegno di liquidità fino all'80% dei costi aggiuntivi. Previsto anche l'aumento degli anticipi sui pagamenti diretti.

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Il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza – con 576 voti a favore, 62 contrari e 15 astensioni – le modifiche alla Politica agricola comune (Pac) proposte dalla Commissione.

Per garantire che gli aiuti arrivino in tempo utile per finanziare gli acquisti di fertilizzanti in vista della prossima stagione agraria, l'Eurocamera ha deciso di accelerare l'iter di approvazione e di adottare il pacchetto normativo senza apportare alcun emendamento.

Il testo passa ora al Consiglio per l'adozione formale, propedeutica all'entrata in vigore che scatterà il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.

In base al provvedimento i produttori agricoli potranno beneficiare di un sostegno di liquidità capace di coprire fino all’80% dei costi aggiuntivi sostenuti per l'acquisto dei concimi. Si tratta di una misura cruciale per la tenuta del comparto, dato che i fertilizzanti incidono pesantemente sui bilanci aziendali arrivando a rappresentare fino al 16% dei costi complessivi di produzione.

L'intervento d'emergenza punta in modo strategico a prevenire una contrazione dei volumi produttivi, a salvaguardare gli standard qualitativi delle materie prime e a scongiurare un potenziale shock sui prezzi al consumo finale.

I governi nazionali avranno a disposizione leve economiche più flessibili per sostenere il settore nel breve termine. Gli Stati membri potranno, infatti, elevare la quota degli anticipi sui pagamenti diretti, portandola dal 70% al 75%, con la facoltà di erogare le somme subito dopo la presentazione della domanda, superando il vincolo temporale delle norme attuali che ne bloccava la distribuzione fino al 16 ottobre. I singoli Paesi beneficeranno inoltre di una maggiore elasticità nell’adeguamento dei propri bilanci interni relativi ai pagamenti diretti pianificati per il prossimo anno.

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