Meta (Facebook, Instagram) bloccherà ogni presenza sulla sua piattaforma di business controllati dall’Esercito del Myanmar
La famosa piattaforma che congloba molti social e che oggi si chiama Meta, ha deciso di bloccare ogni forma di pubblicità o business che riguardi attività inerenti gli interessi della giunta militare che detiene il potere dopo il colpo di stato dello scorso febbraio.
di Francesco Tortora
Mercoledì 08 Dicembre 2021
Dal nostro corrispondente a Bangkok - 08 dic 2021 (Prima Notizia 24)
La famosa piattaforma che congloba molti social e che oggi si chiama Meta, ha deciso di bloccare ogni forma di pubblicità o business che riguardi attività inerenti gli interessi della giunta militare che detiene il potere dopo il colpo di stato dello scorso febbraio.
La società Media Platforms che è la nuova denominazione societaria che congloba social come Facebook, ha comunicato ufficialmente nella giornata odierna che vieterà qualsiasi forma di presenza sui propri social di attività economiche e finanziarie rivenienti gli interessi economici della giunta militare che detiene il potere nel Myanmar dopo il colpo di stato dello scorso febbraio che ha spodestato con la forza il Premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi ed il suo governo eletto democraticamente.

Il colosso tecnologico statunitense aveva già annunciato a febbraio che avrebbe impedito a tutte le entità legate all'esercito, note come Tatmadaw, di fare pubblicità sulle sue piattaforme.

"Questa azione si basa su un'ampia documentazione da parte della comunità internazionale e della società civile del ruolo diretto di queste imprese nel finanziamento del Tatmadaw", ha affermato Rafael Frankel, direttore delle politiche pubbliche per i paesi emergenti di Meta Pacific, Asia Pacifico.

L'esercito birmano ha rovesciato il governo democraticamente eletto di Aung San Suu Kyi con un colpo di stato a febbraio, provocando proteste diffuse. Un portavoce della giunta militare, che a sua volta ha vietato Facebook a febbraio, non ha risposto alle chiamate in cerca di commenti.

Frankel ha affermato che Meta stava identificando le società sulla base di un rapporto del 2019 di una missione d'inchiesta delle Nazioni Unite sul Myanmar, ricerche dei gruppi di attivisti Justice for Myanmar e Burma Campaign UK, nonché consultazioni con la società civile. Ha detto alle agenzie di aver già rimosso più di 100 account, pagine e gruppi collegati ad attività controllate dai militari.

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