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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Milano 2027, spunta il nome di Antonio Di Pietro per il centrodestra. Sala: "È un galantuomo"
Il sindaco uscente commenta le indiscrezioni sulla possibile candidatura dell'ex magistrato e invita il centrosinistra a chiarire il percorso verso le elezioni, tra candidato unitario e primarie.
A circa un anno dalle elezioni comunali che designeranno il successore di Giuseppe Sala alla guida di Milano, continuano a circolare i nomi dei possibili candidati dei due schieramenti. Tra le ultime indiscrezioni compare anche quello dell'ex magistrato ed ex ministro Antonio Di Pietro, che secondo alcune ricostruzioni potrebbe essere preso in considerazione dal centrodestra per la corsa a Palazzo Marino. Interpellato sull'ipotesi, il sindaco Giuseppe Sala ha espresso parole di stima nei confronti dell'ex leader dell'Italia dei Valori.
Sala: "Lo considero un galantuomo"
A margine della cerimonia di consegna dell'Ambrogino d'Oro a Federica Brignone, Sala ha commentato le voci sulla possibile candidatura di Di Pietro. "Politicamente faccio fatica a giudicarlo perché è parecchio che non fa politica. Io ritengo Antonio Di Pietro, con cui ho un rapporto non costante, un galantuomo". Il primo cittadino ha aggiunto: "Quindi un po' mi fa piacere, dopodiché vediamo quello che succederà perché è poco chiaro ancora lo scenario". Una dichiarazione che evidenzia come il quadro politico sia ancora in piena evoluzione, sia nel centrodestra sia nel centrosinistra.
Centrosinistra, il nodo resta quello delle primarie
Sala ha poi spostato l'attenzione sul percorso che dovrà seguire la coalizione progressista nella scelta del candidato. "Sul centrosinistra la mia riflessione è che dobbiamo capire se il punto è fare le primarie", ha spiegato. Secondo il sindaco uscente, esistono due possibili strade: individuare una figura capace di raccogliere fin da subito il consenso di tutta la coalizione oppure, nel caso in cui non si arrivi a una sintesi condivisa, ricorrere alle primarie. "A meno che non si trovi un candidato che metta assieme tutti oppure, al contrario, si cerchi un candidato comune e, se non si riesce, si fanno le primarie. Non è una differenza sottile ma sostanziale", ha osservato.
"Non c'è bisogno di avere fretta"
Per Sala, i partiti hanno ancora tempo per definire la strategia. "I partiti devono partire da questo ragionamento, anche senza fretta, perché obiettivamente manca ancora molto, dato che non sappiamo quando si andrà alle elezioni", ha sottolineato. Le amministrative sono infatti previste nel 2027 e, almeno per il momento, nessuno dei due schieramenti ha ufficializzato il proprio candidato.
Il messaggio a Lorenzo Pacini
Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Sala ha commentato anche la candidatura annunciata da Lorenzo Pacini, assessore del Municipio 1 ed esponente del Partito Democratico, che nelle scorse settimane aveva criticato alcune scelte dell'amministrazione, in particolare sugli investimenti legati ai Giochi Olimpici. Il sindaco ha invitato tutti gli aspiranti candidati ad affiancare le critiche con proposte concrete. "Lo dico a tutti, anche a Pacini: bisogna essere in grado di dire poi come si faranno le cose. Le risorse finanziarie non sono illimitate, la capacità tecnica non è illimitata". Sala ha concluso ribadendo di non sentirsi infastidito dalle critiche, ma chiedendo che chi aspira a guidare Milano illustri con chiarezza le proprie soluzioni: "Se qualcuno critica non mi offendo, però invito tutti a spiegare come faranno nel caso fossero seduti al mio posto".
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