La storia di Giorgio Perlasca arriva al Teatro Oscar di Milano: dal 31 gennaio al 3 febbraio, Alessandro Albertin porterà in scena "Perlasca", un monologo sull'eroe che ha salvato la vita di più di cinquemila persone.
Siamo a Budapest, è il 1943. Il commerciante di carni italiano Giorgio Perlasca è ricercato dalle SS, l’unità paramilitare del partito nazista.
La sua colpa è quella di non aver aderito alla Repubblica di Salò. Per i tedeschi è un traditore e la deve pagare. In una tasca della sua giacca c’è una lettera firmata dal generale spagnolo Francisco Franco che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola.
In pochi minuti diventa Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz per salvare dalla deportazione quanti più ebrei possibile.
Quando Sanz Briz, per questioni politiche, è costretto a lasciare Budapest, Perlasca assume indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna.
In soli quarantacinque giorni, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, evita la morte a più di cinquemila persone.
Una storia necessaria, che non è possibile non conoscere, un esempio che fa riflettere sulla possibilità che sempre ci è data di compiere una scelta, di agire.
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