
- Prima Notizia 24
- Venerdì 23 Gennaio 2026
Crans Montana, la Procura di Sion avverte: "L'inchiesta non si ferma ai Moretti"
Già 130 le parti civili rappresentate da 50 avvocati.
Nonostante i nomi di Jacques e Jessica Moretti siano attualmente gli unici iscritti nel registro degli indagati, il perimetro delle responsabilità per la tragedia di Crans-Montana è destinato ad ampliarsi. La Procuratrice Generale del Vallese, Beatrice Pilloud, ha rotto il silenzio con una nota ufficiale che delinea una strategia investigativa a 360 gradi.
"Pronti a estendere l'istruttoria"
La magistratura svizzera sta setacciando ogni documento relativo alla sicurezza del bar Le Constellation. La dottoressa Pilloud è stata categorica: "Attualmente, solo i gestori risultano indagati. Tuttavia, il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l'istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale".
L'obiettivo degli inquirenti è accertare se, oltre alla gestione diretta, vi siano state negligenze sistemiche da parte di chi doveva vigilare o certificare l'idoneità dei locali, trasformando quella che doveva essere una festa di Capodanno in una trappola di fuoco.
Un esercito di legali per 130 parti offese
Mentre i coniugi Moretti devono rispondere delle pesanti accuse di omicidio, lesioni e incendio colposi, il fronte dell'accusa privata cresce di ora in ora. Ad oggi, si sono già costituite 130 parti offese e civili, assistite da un pool di circa 50 avvocati.
La mole di documenti e testimonianze prodotta dai legali delle vittime sta spingendo la Procura a non escludere alcun filone, valutando il ruolo delle autorità comunali e dei tecnici che avevano in carico la manutenzione antincendio. Jacques Moretti resta sotto custodia, mentre la posizione della moglie Jessica rimane vincolata alle restrizioni imposte dal giudice istruttore.
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