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Pagata la cauzione da 200 mila franchi.
Pagata la cauzione da 200 mila franchi.
La decisione del Tribunale di Sion di concedere la libertà provvisoria a Jacques Moretti trasforma la tragedia di Crans-Montana in un caso politico internazionale. Il proprietario del locale Le Constellation, accusato di omicidio e incendio colposo per il rogo che ha provocato 40 vittime, ha lasciato il carcere dopo il versamento di una maxi-cauzione di 200.000 franchi effettuato da un sostenitore anonimo.
Libertà vigilata e "no" al braccialetto
Nonostante la ferma opposizione della Procura Generale del Vallese, i giudici svizzeri hanno respinto l'obbligo del braccialetto elettronico. Per Jacques Moretti, la libertà è comunque condizionata da un perimetro di controllo molto stretto: l'impresario ha dovuto consegnare i documenti d'identità, non potrà varcare i confini della Svizzera e dovrà presentarsi ogni giorno dalle autorità per l'obbligo di firma.
Protesta del Governo Italiano: "Oltraggio e vergogna"
La reazione da Roma non si è fatta attendere, con il governo italiano che parla all'unisono. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito la scarcerazione un "oltraggio alla sensibilità delle famiglie" e alla memoria dei giovani morti nel rogo. Ancora più duro il Vicepremier Matteo Salvini, che ha sintetizzato lo sdegno in un unico post sui social: "Vergogna!".
Inchiesta verso la svolta: 130 parti civili
Mentre Moretti torna in libertà, la magistratura svizzera si prepara alla fase più complessa dell'istruttoria. La procuratrice Beatrice Pilloud ha confermato che si sono già costituite 130 parti offese, assistite da 50 legali. L'indagine resta aperta e "dinamica": il Ministero Pubblico sta infatti verificando se le responsabilità penali possano estendersi oltre i gestori, coinvolgendo potenzialmente chi doveva garantire la sicurezza dell'area.
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