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  • Roma - Venerdì 10 Luglio 2026

Moda, Roma: alla Gnamc Chiuri debutta nella couture di Fendi e omaggia Lagerfeld

In passerella sensualità e fluidità. Parterre di star da Sarah Jessica Parker a Monica Bellucci.

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Maria Grazia Chiuri sceglie Roma, e non Parigi, per il suo attesissimo debutto nell'alta moda di Fendi. La sfilata-evento è andata in scena negli spazi della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc), cornice che in contemporanea ospita la mostra "After - Un percorso di lavoro - Fendi/Karl Lagerfeld 1985".

Curata da Maria Luisa Frisa, l'esposizione è la riproposizione filologica della storica esibizione che proprio la Gnamc ospitò nell'85 per celebrare il ventennale del sodalizio tra la maison e il "Kaiser" (durato dal 1965 fino alla sua scomparsa nel 2019), segnando il primo, allora contestato, ingresso di un brand di pellicceria in un museo italiano.

La mostra, aperta al pubblico dal 10 luglio al 25 ottobre, svela la genesi delle collezioni tra bozzetti, teli prova e iconici capi d'archivio che sfilano su binari rotanti. Un ritorno alle origini fortemente voluto dalla stilista: "È stato naturale sfilare a Roma con la mia prima collezione di alta moda per Fendi", ha chiarito in conferenza stampa la direttrice creativa. "Roma è la mia città. Stando lontana l'ho apprezzata di più. Certo la capitale ha una storia direi ingombrante, ma è qui trovo ispirazione ed è in questa città che ho fatto il mio apprendistato, proprio dalle Sorelle Fendi. Da loro ho imparato tutto, dal lavorare tutte le materie, pellicce, pelli, cachemire, seta, al riutilizzare gli scarti, ma soprattutto a sperimentare con grande libertà. Loro mi spronavano proprio in questo perché erano sempre proiettate nel futuro".

Sul delicato tema dell'utilizzo delle pellicce, nonostante i cooling-off suggeriti dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, la direttrice creativa ha voluto rassicurare l'opinione pubblica: "Noi usiamo solo pellicce di magazzino, capi vecchi, scarti che rendiamo preziosi, leggeri, morbidi, sensuali, con le nostre lavorazioni".

La collezione couture si sviluppa attorno ai concetti di erotismo, libertà e fluidità, evocando l'immaginario del fashion film Histoire d'eau del 1977. In passerella sfilano capi pensati per assecondare le forme senza costrizioni: spiccano le giacche e i soprabiti a kimono ("quella classica della maison Fendi", ha ricordato Chiuri) in velluto e grain de poudre, abiti in chiffon a intarsi bianchi e neri, e panneggi capaci di scolpire il corpo escludendo l'uso del corsetto.

La pelliccia stessa si dematerializza diventando leggera come una piuma, trattenuta dal tulle su cappe e mantelli decorati da arabeschi di pelle e tessuto, adatti anche al guardaroba maschile.

Ad assistere al défilé un parterre internazionale di altissimo profilo: tra gli ospiti Sarah Jessica Parker, Jessica Alba, l'attrice spagnola Victoria Luengo con il regista Rodrigo Sorogoyen, Monica Bellucci, Valeria Bruni Tedeschi, Luca Marinelli, Valeria Golino, Alice Rohrwacher e Pietro Castellitto.

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