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  • Palermo - Giovedì 29 Ottobre 2026, 18:30

Musica, addio al maestro Gabriele Ferro: il direttore d'orchestra scompare a 88 anni

Figura di spicco della direzione internazionale e Direttore musicale d'onore del Teatro Massimo di Palermo, era salito per l'ultima volta sul podio lo scorso 11 ottobre. Sabato le esequie.

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Si è spento a Palermo all'età di 88 anni il maestro Gabriele Ferro, direttore d'orchestra e compositore di fama internazionale, che avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 15 novembre.

Nato a Pescara nel 1937, Ferro ha guidato nel corso della sua carriera prestigiose compagini orchestrali nei principali contesti musicali europei e mondiali, mantenendo un profondo e storico legame con il Teatro Massimo del capoluogo siciliano, del quale ricopriva la carica di Direttore musicale onorario a vita.

Proprio sul podio della Sala Grande del teatro palermitano il maestro era salito lo scorso 11 ottobre per la sua ultima esecuzione pubblica, dirigendo l'Orchestra e il Coro di voci bianche in un programma dedicato alla memoria del musicologo Paolo Emilio Carapezza con pagine di Prokofiev e Stravinsky, oltre a una sua composizione contemporanea, Sintropia n. 5 “per Barbara”.

Le esequie saranno celebrate sabato 31 ottobre alle ore 10:00 a Palermo, presso la Chiesa di Santa Lucia in via Enrico Albanese. 

La scomparsa di Ferro ha suscitato profondo cordoglio nell'intero mondo della cultura. In una nota ufficiale, il Presidente, il Sovrintendente, gli Organi, le maestrelle e gli artisti della Fondazione Teatro Massimo hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria: “Gabriele Ferro è stato la musica come pensiero, memoria e visione. Appartiene a quella rara famiglia di musicisti per i quali dirigere un’orchestra non significa soltanto interpretare una partitura, ma attraversare il pensiero che l’ha generata, ritrovare il mistero della sua nascita e restituirlo, ogni volta, alla vita. Grandissimo direttore d’orchestra e compositore, Gabriele Ferro aveva la capacità di abitare la musica dall’interno, di riconoscere, dietro ogni suono, la trama invisibile delle intenzioni, delle emozioni, delle architetture e dei silenzi che costituiscono il linguaggio di un compositore.

Per il Teatro Massimo di Palermo, Gabriele Ferro rappresenta qualcosa che va oltre il rapporto, pur profondissimo, tra un grande artista e un’istituzione culturale. È parte della storia, dell’identità, di quella memoria musicale che non appartiene soltanto al passato, ma continua a generare il presente e a illuminare il futuro.

Il titolo di Direttore Musicale Onorario esprime proprio questa appartenenza, un legame che il tempo non consuma, ma rende più intenso. La sua scomparsa ci lascia oggi un dolore profondo e un senso di vuoto difficile da esprimere. Perdiamo un musicista che ha attraversato la storia della musica con una inesauribile curiosità per il mistero della creazione artistica, con quella capacità, propria dei grandi Maestri, di trasformare la conoscenza in immaginazione e l’immaginazione in una nuova forma di conoscenza.

Gabriele ha accompagnato il Teatro Massimo attraverso stagioni fondamentali della sua vita artistica, contribuendo a costruire quella profondità culturale e quella vocazione internazionale che oggi costituiscono un patrimonio della nostra istituzione. Soltanto pochi giorni fa, l’11 ottobre, era ancora sul podio del nostro Teatro, a condividere con l’Orchestra e con il pubblico la sua straordinaria visione musicale, in un programma che comprendeva anche una sua composizione.

Oggi quel momento assume un significato ancora più profondo. Ci restituisce l’immagine di un artista che ha continuato a vivere nella musica, attraverso la musica, fino agli ultimi giorni, e ci consegna un ricordo che custodiremo con particolare emozione. Grazie Maestro Ferro. Grazie Gabriele”.

Anche le istituzioni cittadine si sono unite al lutto, con la presa di posizione del sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “La scomparsa del maestro Gabriele Ferro lascia un grande vuoto nel mondo della musica e nella vita culturale della nostra città. A lui va il mio sentimento di profonda gratitudine per il legame speciale che ha saputo costruire con Palermo e con il Teatro Massimo, un rapporto fondato su una straordinaria sensibilità artistica e su un autentico amore per la musica.

Un legame così forte e significativo da portare il Teatro Massimo a nominarlo Direttore musicale onorario, riconoscimento del valore del suo contributo e della traccia profonda che ha lasciato nella storia del nostro teatro. Alla sua famiglia e a quanti hanno condiviso con lui un percorso umano e artistico rivolgo il mio più sincero cordoglio”.

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