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- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 19:20
Arte e alta moda, a Roma la metamorfosi della bellezza nell'incontro tra Valentino e Juszkiewicz
Due universi creativi esplorano la trasformazione della forma, della materia e dell’immagine. Un inedito incontro, tra moda e arte, che mette in dialogo 38 abiti dall’archivio della Maison Valentino con 26 dipinti dell’artista polacca.
di Paola Pucciatti
"AURA. Valentino Garavani – Ewa Juszkiewicz", è la terza mostra ospitata da PM23, il luogo dedicato alle iniziative culturali della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, in Piazza Mignanelli nel cuore di Roma, aperta al pubblico fino al 21 febbraio 2027.
Si tratta di un inedito incontro, tra moda e arte, che mette in dialogo 38 abiti selezionati dall’archivio della Maison Valentino con 26 dipinti della straordinaria artista polacca Ewa Juszkiewicz. In mostra anche un’opera inedita ispirata all’Haute Couture della Maison.
Due modi diversi di trasformare la figura femminile. Due universi creativi che esplorano la trasformazione della forma, della materia e dell’immagine, suggerendo una riflessione sulla metamorfosi come cambiamento di prospettiva, capace di rinnovare l’idea di bellezza.
Per Valentino Garavani, la figura femminile occupa un ruolo centrale: colore, materiali, volumi e movimenti ne esaltano la silhouette per valorizzarne la presenza e lasciare emergere e brillare l’aura di ogni donna. Nelle opere di Ewa Juszkiewicz, il ritratto femminile si trasforma in una sorta di metamorfosi. I volti delle sue protagoniste si ridefiniscono in configurazioni di capelli, tessuti, fiori e altre forme organiche aprendo all’immagine altre possibili interpretazioni.
Appositamente per la mostra, Ewa Juszkiewicz ha realizzato il dipinto A Portrait in Valentino red, partendo da un abito rosso della collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2007–2008 reinventa un volto attraverso una elaborata composizione di tessuto rosso, impreziosita da un motivo a foglia di palma che avvolge il volto e ne modifica la percezione, evocando una rosa, un fiocco e una forma organica in crescita.
“Per il dipinto che ho realizzato appositamente per questa mostra, ho scelto un abito nel rosso emblematico di Valentino – afferma Ewa Juszkiewicz - la sua presenza scultorea e la sua forza visiva hanno immediatamente catturato la mia immaginazione. Mi affascina in particolare la visione della femminilità di Valentino, in equilibrio tra delicatezza e forza, con al centro una donna dalla presenza forte e sicura di sé”.
L’artista polacca rivisita e reinventa le figure femminili raffigurate nella pittura storica ricollocandole in un contesto contemporaneo. La sua ricerca indaga i modi in cui la femminilità è stata costruita nel corso della storia dell’arte europea, nella quale le donne sono state spesso definite attraverso ideali codificati di bellezza e decoro. Nei suoi dipinti le figure sfuggono a interpretazioni univoche, lasciando emergere molteplici significati e identità.
“Con AURA abbiamo voluto esplorare la capacità della moda e dell’arte di trasformare il nostro sguardo sulla bellezza - afferma Giancarlo Giammetti - Le creazioni di Valentino e i dipinti di Ewa Juszkiewicz, attraverso la materia, il colore, la forma e la metamorfosi, ci invitano a superare ciò che è familiare per scoprire nuove prospettive. È una visione che accompagna da sempre il mio percorso con Valentino e che oggi continua a guidare il lavoro della Fondazione: credere nella bellezza come forza capace di generare cultura, immaginazione e cambiamento”.
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