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- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 16:25
Musica, strada e coerenza: Sergio Rossomalpelo Gaggiotti pubblica "Sgarbato" solo su Bandcamp
Il compositore e cantautore romano pubblica un nuovo progetto di 8 tracce tra inediti e brani storici riarrangiati.
C’è qualcosa che splende, viva e ostinata, nella musica di Sergio Gaggiotti, noto da sempre anche con lo pseudonimo Rossomalpelo. Figura di rilievo della canzone d’autore underground nazionale con una carriera ultraventennale, impreziosita da centinaia di concerti, oltre 100 mila copie vendute in 35 Paesi e il prestigioso quarto posto nella The Vatican Playlist come unico italiano, l'artista romano torna sulla scena con un nuovo capitolo discografico intitolato "Sgarbato".
Una scelta radicale: niente streaming tradizionale puntando dritti sui concerti e sulla verità della musica suonata. In controtendenza rispetto alle logiche imperanti del mercato discografico attuale, Gaggiotti ha deciso di non pubblicare il progetto sulle piattaforme di streaming tradizionali. Il progetto è disponibile dal 26 ottobre esclusivamente su Bandcamp, una scelta di coerenza radicale e di vicinanza viscerale al proprio pubblico.
Lontano dai social network, frequentati solo sporadicamente per condividere informazioni sui live, l'artista rivendica la purezza del proprio percorso: "Alla fine non ho che la musica che suono a render conto di quello che siamo", dichiara Gaggiotti. "Non ho strumenti per comprendere davvero come vanno le mie canzoni o quali percorsi intraprendano nel mondo. Sono e rimango un invisibile, ma la spinta a tornare è nata proprio da chi mi ha sempre ascoltato".
Realizzato in sinergica collaborazione con il produttore e chitarrista Francesco Valente che ha fortemente voluto il ritorno in studio di Sergio, "Sgarbato" si compone di 8 tracce, dividendosi simmetricamente in due anime: 4 brani storici completamente risuonati e riarrangiati e 4 inediti.
Al centro c'è la fusione tra la grande canzone d'autore e le strutture armoniche del jazz, filtrate attraverso il particolare approccio stilistico definito dall'artista stesso come "Pozz", basato su una scrittura "gestuale" vicina al gesto pittorico.
Un'opera libera, pensata per viaggiare lontano grazie al passaparola, alla strada e ai concerti, confermando che l'arte, quando è autentica, non ha bisogno di scorciatoie per arrivare all'anima di chi ascolta.
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