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  • Prima Notizia 24
  • Genova - Giovedì 29 Ottobre 2026, 19:10

Inchiesta finanziamenti ad Hamas, la Procura di Genova chiede il rinvio a giudizio per Hannoun e altri cinque indagati

Fissata per il 12 novembre l'udienza preliminare. Lo Stato d'Israele citato come parte offesa nell'ambito delle indagini sulla raccolta fondi destinata all'organizzazione.

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La Procura della Repubblica di Genova ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'attivista palestinese Mohammad Hannoun e di altre cinque persone, contestando a vario titolo i reati di associazione con finalità di terrorismo e concorso esterno.

L'udienza preliminare si terrà il 12 novembre dinanzi alla giudice Carla Pastorini. Il sessantaquattrenne Hannoun, recluso dallo scorso dicembre presso il carcere di alta sicurezza di Terni, chiederà per il tramite dei propri legali Fabio Sommovigo e Dario Rossi di presenziare in aula invece di collegarsi in videoconferenza.

La difesa ha sottolineato la necessità di garantire la presenza fisica dell'imputato accanto ai propri legali, evidenziando come la partecipazione da remoto sia prevista per i reati di particolare gravità ma risulti penalizzante nei procedimenti ad elevata complessità tecnica.

Lo Stato d'Israele, individuato nel decreto come parte offesa al pari dello Stato italiano, ha la facoltà di costituirsi parte civile nel dibattimento. La Corte di Cassazione ha di recente rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori, confermando la misura cautelare.

Secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia Marco Zocco e Luca Monteverde, Hannoun avrebbe guidato il ramo italiano dell'organizzazione assieme agli indagati Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud, impiegando l'associazione benefica Abspp e altre due strutture collegate per raccogliere oltre 18 milioni di euro tra il 2001 e il 2025, dei quali più di 7 milioni sarebbero stati indirizzati al movimento armato.

La richiesta di rinvio a giudizio interessa anche Khalil Abu Deiah e Ibrahim Salameh Abu Rawwa, ai quali viene contestato il concorso esterno per aver fornito supporto nelle operazioni di raccolta pur senza far parte della struttura organizzativa. Entrambi, tratti in arresto il 27 dicembre scorso, erano stati successivamente scarcerati su decisione del Tribunale del Riesame.

L'iter dell'udienza preliminare potrebbe articolarsi su più sedute di fronte alla scadenza dei termini di custodia cautelare, fissata per il 27 dicembre.

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