"Un gran bravo cantante ci ha appena lasciati. Si tratta di Bruno Filippini, vincitore del Festival di Castrocaro, edizione 1963. A Sanremo '64 (quello vinto dalla Cinquetti) ebbe un grande successo discografico con l'accattivante "Sabato sera", canzone simbolo della spensieratezza e della ingenuità di quegli anni.
Pur senza ripetere quell'exploit, la sua carriera è proseguita nel tempo fino ai giorni nostri, tenendo ancora molti concerti. Rita Pavone ha più volte confessato di essere stata "innamorata" del cantante quando i due erano giovanissimi artisti emergenti.
Filippini aveva cantato “Ai Giochi Addio” nel film Giulietta e Romeo di Zeffirelli, e aveva prestato la sua voce anche in due film di Walt Disney: era il Grillo Parlante in “Pinocchio” e il principe in “Biancaneve e i sette Nani").
Era una persona simpatica, garbata, ricca di umanità, capace di commuoversi quando, da esperto musicale, gli ricordavo aneddoti del suo percorso canoro che lui stesso aveva dimenticato.
Lo avevo visto per l'ultima volta, a casa della comune amica Elettra Ferraù, all'inizio della scorsa estate e lo avevo trovato insolitamente stanco e affaticato. I primi segnali dell'epilogo fatale che si stava profilando dietro l’angolo.
I funerali si svolgeranno sabato 7 ottobre a Roma".
Così il regista Pierfrancesco Campanella ricorda il cantante Bruno Filippi, morto mercoledì a Roma.
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