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  • Prima Notizia 24
  • Napoli - Lunedì 26 Ottobre 2026, 17:05

Napoli, aggressione dopo Puteolana-Portici: in fin di vita tifoso colpito alla testa con una mazza, 10 persone identificate

Il 34enne è ricoverato in prognosi riservata a Pozzuoli dopo un delicato intervento chirurgico. L'appello della sorella: "Ti devi costituire". I sindaci di Pozzuoli e Portici in ospedale: "Preghiamo affinché possa farcela".

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Un episodio di violenza al termine di una manifestazione sportiva lascia in fin di vita Mario, un tifoso del Portici di 34 anni.

L'uomo è stato aggredito e colpito alla testa con una mazza da baseball o una spranga da un gruppo di facinorosi al termine della partita del campionato di Eccellenza tra Puteolana e Portici.

Il ferimento è avvenuto nei pressi degli accessi alla Tangenziale mentre la vittima stavi facendo rientro a casa.

Trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, il 34enne è stato sottoposto durante la notte a un delicato intervento chirurgico alla testa ed è ora monitorato con esami diagnostici. La prognosi resta strettamente riservata.

Gli investigatori della Polizia di Stato stanno conducendo le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. L'attenzione degli inquirenti si sta concentrando su circa dieci persone che avrebbero preso parte allo scontro e che potrebbero essere coinvolte nel ferimento. Al vaglio ci sono le testimonianze dei presenti e i filmati registrati dai circuiti di videosorveglianza della zona per delineare le singole responsabilità.

Sui social networks è stato diffuso il video appello della sorella della vittima: “Ti devi costituire. Non si può morire per una partita di calcio. Mio fratello è in fin di vita per colpa di quest'uomo. Spero che mio fratello esca vivo dall'ospedale. Ha due figli a casa e la moglie è incinta. Non si può morire così. Non ci hanno dato nessuna speranza. Mio fratello è in coma. Non deve morire, non è giusto”.

I sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e di Portici, Claudio Teodonno, insieme all'assessore allo Sport puteolano Gennaro Andreozzi, si sono recati in ospedale per fare visita alla famiglia. “Siamo profondamente scossi da quanto accaduto - dichiarano i sindaci Luigi Manzoni e Claudio Teodonno - Mario sta lottando tra la vita e la morte. Nella giornata di ieri è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d'urgenza ma la prognosi è ancora riservata. Attendiamo con apprensione le successive valutazioni mediche. A lui e alla sua famiglia, a cui ci stringiamo con affetto, abbiamo portato la piena vicinanza delle nostre comunità e delle Amministrazioni, mettendoci a totale disposizione per qualsiasi necessità o supporto in questo momento drammatico. Preghiamo tutti affinché possa farcela”.

I due sindaci hanno inoltre espresso una ferma condanna dell'accaduto: “Ribadiamo che il calcio e lo sport non hanno e non devono avere mai nulla a che fare con la violenza, con la sopraffazione o con la criminalità. Scene del genere sono un'offesa ai valori civili e non si devono ripetere mai più e siamo pronti ad intensificare anche i nostri sforzi con una maggiore presenza della Polizia Municipale. Al questore e al prefetto, già fortemente impegnati su questo fronte, chiediamo un ulteriore sforzo in termini di prevenzione, presidio e controllo del territorio per garantire la sicurezza e la piena incolumità di tutti i cittadini e dei tifosi in occasione delle manifestazioni sportive”, hanno concluso i sindaci.

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