Ultim’ora

Esteri

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 3 Luglio 2026

Nato: Ankara blindata per il summit, tra kit di benvenuto e proteste dei commercianti

La capitale turca si prepara al vertice del 7 e 8 luglio. Tassisti mobilitati con dolcetti tipici, ma per i negozianti è stangata: "Chiusi per una settimana".

Condividi questo articolo

Ultimi preparativi a Ankara in vista del vertice NATO in programma nella capitale turca il 7 e 8 luglio 2026. La città si presenta divisa tra il grande sforzo organizzativo per l'accoglienza delle delegazioni internazionali e i disagi legati alle imponenti misure di sicurezza che stanno paralizzando diverse aree urbane.

Sui cartelloni pubblicitari e sui palazzi della città campeggiano già i grandi slogan dell'evento, come "Chiave per la sicurezza" (in inglese e turco) e “Difendere insieme. Benvenuti alleati NATO”.

All'aeroporto, i tassisti locali hanno deciso di puntare sulla tradizionale ospitalità turca, preparando speciali kit di benvenuto per i delegati muniti dell'adesivo ufficiale "Benvenuti ad Ankara". “Per quanto riguarda la NATO, per accogliere al meglio i nostri ospiti, offriremo loro questi prodotti – dice un tassista mostrando all’agenzia Afp l’acqua di colonia e i dolcetti tipici – così accoglieremo i nostri ospiti e rappresenteremo la nostra Ankara”.

Di parere opposto sono invece i commercianti e i residenti delle zone centrali, pesantemente colpiti dai blocchi stradali e dai severi protocolli di sicurezza urbana. “Lungo la strada hanno sbarrato l’ingresso delle case abusive e degli edifici dall’aspetto sgradevole. Noi commercianti ci troviamo in una situazione difficile. I clienti non possono fermarsi. Rimarremo chiusi per una settimana durante il vertice della NATO”, dice ad Afp il commerciante Cem.

Le ripercussioni economiche per il commercio di vicinato rischiano di essere profonde, come spiega ad Afp un proprietario di panetteria, anche lui di nome Cem: “Le restrizioni e le chiusure stradali legate al vertice hanno un impatto economico significativo sui piccoli commercianti e sulle imprese locali”.

Il clima di generale isolamento di molti quartieri sta spingendo diversi cittadini a lasciare temporaneamente la capitale. “Non penso di restare ad Ankara durante il vertice. Dato che molti posti saranno chiusi, ci saranno ripercussioni anche sui trasporti, quindi penso che andrò via”, afferma ad Afp Demir, uno studente universitario.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti