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  • Roma - Venerdì 3 Luglio 2026

Sophie Cunningham e quel dito puntato contro l’avversaria: il gesto che l’ha resa un idolo dei Maga

Sophie Cunningham diventa icona Maga dopo un gesto di sfida in campo, trasformato in meme dalla Casa Bianca, unendo sport e politica.

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È bastato un dito puntato, mantenuto fermo per oltre venti secondi, per trasformare un momento di tensione sul parquet in un caso social e, poco dopo, anche politico. Protagonista Sophie Cunningham, cestista delle Indiana Fever e una delle giocatrici più grintose della Wnba, diventata popolarissima tra i sostenitori Maga dopo che la Casa Bianca ha deciso di rilanciare il suo gesto accostandolo a Donald Trump. Tutto è partito da una partita particolarmente accesa disputata il 22 giugno tra Indiana Fever e Phoenix Mercury. Durante la gara Cunningham, intervenuta in difesa della compagna Caitlin Clark, si è trovata faccia a faccia con l'avversaria DeWanna Bonner. A quel punto ha scelto di non dire nulla. Si è limitata a indicarla con l'indice, continuando a puntarle il dito contro per oltre venti secondi. Una scena insolita, immediatamente catturata dalle telecamere e diventata virale sui social.

Il video pubblicato dalla Casa Bianca

A dare al gesto una dimensione completamente diversa è stato l'account X della Casa Bianca. In un video pubblicato sui social, le immagini di Sophie Cunningham sono state mescolate a quelle del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il montaggio si apre con la giocatrice delle Indiana Fever che, durante un podcast, racconta quanto accaduto in campo. "E non ho detto una parola", spiega Cunningham. Subito dopo compare Trump mentre punta il dito durante un evento pubblico. L'accostamento non è casuale. Quello del dito puntato è infatti uno dei gesti più ricorrenti del presidente americano durante comizi, incontri e apparizioni pubbliche. Il risultato è stato un video ironico che ha rapidamente iniziato a circolare online, portando il "finger point" della giocatrice ben oltre i confini del basket femminile.

Il gesto nato durante una partita ad alta tensione

L'episodio risale alla sfida del 22 giugno tra Indiana Fever e Phoenix Mercury. La partita era stata segnata da diversi momenti di tensione e da un confronto che aveva coinvolto anche Caitlin Clark e DeWanna Bonner. Cunningham era intervenuta in difesa della compagna. La cestista, conosciuta per il suo carattere combattivo e per la capacità di farsi trovare spesso al centro dei momenti più caldi delle partite, aveva reagito alla provocazione senza ricorrere alle parole. Aveva semplicemente alzato il braccio e puntato l'indice verso l'avversaria. Il gesto era durato più di venti secondi. Proprio la sua lunghezza, unita all'espressione della giocatrice e al silenzio mantenuto per tutto il tempo, aveva trasformato la scena in materiale perfetto per i social.

Il "finger point" diventa virale

Nel giro di poco tempo, le immagini hanno iniziato a circolare ovunque. Il gesto è stato ripreso, commentato e reinterpretato da tifosi, media e utenti dei social network. Per molti era diventato semplicemente un modo divertente per rappresentare un'accusa o una provocazione senza bisogno di dire nulla. Il "finger point" di Cunningham ha così superato rapidamente il contesto sportivo nel quale era nato. Il passaggio successivo è arrivato quando a impossessarsi del meme è stata la comunicazione politica della Casa Bianca. L'accostamento con Trump ha dato al gesto un nuovo significato e ha contribuito a rafforzare la popolarità della giocatrice tra i sostenitori del presidente.

Cunningham: "La cosa più stupida che abbia mai fatto"

La stessa Sophie Cunningham, parlando successivamente dell'episodio, non ha nascosto un certo imbarazzo. "È stata la cosa più stupida che abbia mai fatto", ha ammesso. Secondo la cestista, si era trattato semplicemente di un momento di provocazione legato alla tensione della partita. Il video della Casa Bianca, però, ha cambiato completamente la portata della scena. Quello che era nato come un confronto tra due giocatrici durante una partita della Wnba è diventato parte della comunicazione social legata al presidente degli Stati Uniti.

La nuova popolarità tra i sostenitori di Trump

L'episodio ha reso Sophie Cunningham ancora più popolare tra la base Maga. La giocatrice era già apprezzata in ambienti conservatori, anche per alcune posizioni espresse pubblicamente negli anni. Cunningham, però, non si è mai presentata come una sostenitrice delle posizioni politiche più estreme. "Sono bianca e vengo dal Missouri, per cui sto in mezzo come molti americani. Non mi piacciono gli estremi da entrambe le parti", aveva spiegato in un'intervista. Una dichiarazione con la quale aveva cercato di descrivere la propria posizione come moderata e distante dalle contrapposizioni più radicali della politica americana.

Il precedente con il post di Donald Trump Jr.

Il nome della cestista, però, era già stato associato in passato all'area trumpiana. Due anni fa, secondo quanto riportato dai media americani, Cunningham aveva rilanciato un post pubblicato da Donald Trump Jr. Nel messaggio, il figlio del presidente attaccava Kamala Harris, allora candidata democratica alla Casa Bianca. Quell'episodio aveva attirato l'attenzione sulle opinioni politiche della giocatrice, anche se Cunningham ha continuato a presentarsi come una persona lontana dagli estremismi. Il nuovo video diffuso dalla Casa Bianca ha ora rafforzato ulteriormente l'associazione tra il suo nome e l'universo Maga.

Tra sport, social e politica

La scelta della Casa Bianca ha provocato reazioni molto diverse. C'è chi ha considerato il video un semplice scherzo, costruito sfruttando un momento sportivo diventato popolare sui social. Altri, invece, hanno criticato l'utilizzo politico di un episodio nato durante una partita di basket. Il caso mostra ancora una volta quanto sia diventato sottile il confine tra sport, cultura virale e comunicazione politica. Un gesto nato sul parquet, senza una sola parola pronunciata, è stato trasformato prima in un meme e poi in un contenuto diffuso direttamente dall'account della Casa Bianca. E Sophie Cunningham, quasi senza volerlo, si è ritrovata al centro di un fenomeno che va ben oltre la Wnba: da protagonista di una partita ad alta tensione a nuova icona social di una parte dell'America trumpiana.

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