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- Roma - Martedì 14 Luglio 2026
Norvegia: il figlio della principessa Mette-Marit ai domiciliari con il braccialetto elettronico
Marius Borg Høiby ottiene la detenzione alternativa per stare vicino alla madre dopo il trapianto di polmone.
Svolta giudiziaria e familiare all'interno della Casa Reale norvegese. Marius Borg Høiby, figlio primogenito della principessa erede al trono Mette-Marit, ha ottenuto l'autorizzazione a lasciare l'istituto penitenziario in cui era recluso per essere trasferito agli arresti domiciliari, una misura che sconterà sotto stretto monitoraggio tramite l'applicazione del braccialetto elettronico.
Il ventinovenne era stato condannato un mese fa in primo grado per due episodi di stupro e per violenze domestiche perpetrate ai danni di un'ex fidanzata, una sentenza contro la quale i suoi legali hanno immediatamente presentato ricorso in Appello.
In attesa del secondo grado di giudizio, Høiby è rimasto in cella per trenta giorni, prima che le autorità giudiziarie accogliessero l'istanza per una misura cautelare attenuata.
A pesare in modo decisivo sulla concessione della detenzione domiciliare sono state le attuali e fragili condizioni di salute della principessa Mette-Marit, nel pieno di una delicata fase di convalescenza a seguito di un recente intervento di trapianto polmonare.
La necessità di garantire la propria presenza fisica e il supporto morale alla madre in un momento così critico ha rappresentato il perno della linea difensiva, come confermato dallo stesso Høiby in alcune dichiarazioni rilasciate all'emittente del servizio pubblico norvegese Nrk: "La mia famiglia ha attraversato un periodo piuttosto difficile. Tutta la famiglia è al fianco di mia madre. Non poter dare il mio contributo per sostenere mia madre è incredibilmente difficile", ha confessato il giovane commentando il proprio ritorno a casa.
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