Il fatto che Israele cerchi di annientare Hamas, non è solo illegale, ma rischia anche di generare altre radicalizzazione. A dirlo, in un'intervista rilasciata al Guardian, è la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Palestina, Francesca Albanese.
"Anche se fosse possibile sradicare Hamas, se" Tel Aviv "dovesse sterminare tutti, tutti, quindi non solo i militanti, ma chiunque lavori per Hamas compresi i fornitori di servizi, anche se ciò fosse possibile, ma l'occupazione israeliana restasse in vigore, tutte le rimostranze continuerebbero a crescere ed emergerebbe un'altra resistenza. È naturale, è quasi una legge della fisica. La storia lo conferma", dice Albanese.
"Gli attacchi sono chiaramente indiscriminati, sproporzionati e violano il principio di precauzione. Non si possono bombardare gli ospedali che ospitano centinaia di pazienti e danno rifugio a migliaia di rifugiati. Siamo spiacenti, dobbiamo cercare un'altra soluzione e non bombardare gli ospedali. Assolutamente no. Questo è criminale", continua.
La comunità internazionale, prosegue Albanese, sta "subendo le conseguenze" legate al non ascoltare chi, compresa lei, ha criticato la "repressione sistematica dei diritti umani palestinesi" attuata da Tel Aviv.
"Abbiamo lanciato l'allarme nella comunità internazionale, nella comunità dei diritti umani, ma nessuno ci ha veramente ascoltato", evidenzia Albanese. "Ora si è raggiunto un pericoloso punto di non ritorno in cui le possibilità di una convivenza pacifica sono crollate verticalmente. In realtà stiamo guardando dritto dentro un abisso", continua.
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