Open Arms, Palermo: nuova udienza per il processo verso Salvini
Il Segretario della Lega: "Processo politico, spero duri poco e costi poco ai contribuenti".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 17 Dicembre 2021
Palermo - 17 dic 2021 (Prima Notizia 24)
Il Segretario della Lega: "Processo politico, spero duri poco e costi poco ai contribuenti".
Si è tenuta stamani a Palermo, nell'aula bunker del carcere Pagliarelli, la nuova udienza nell'ambito del processo a carico del Segretario della Lega, Matteo Salvini, sulla nave Open Arms, in cui l'ex Ministro dell'Interno è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio: nell'agosto del 2019 non aveva concesso l'approdo alla nave spagnola, che restò diversi giorni nel mare del Canale di Sicilia con 147 migranti a bordo, prima di avere il via libera per lo sbarco a Lampedusa.

La Corte ha ascoltato i primi testimoni chiamati dalle parti: il Capo del III Reparto "Piani e Operazioni" e Imrcc del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto Sergio Liardo, il Comandante delle Sezioni Unità navale e operativa della Stazione navale della Guardia di finanza di Palermo, Capitano Edoardo Anedda; il Comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Lampedusa Leandro Tringali; il Capo del Reparto Personale del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto Nunzio Martello; il Dirigente della Squadra mobile di Agrigento, Giovanni Minardi; il funzionario della Squadra Mobile di Agrigento Giovanni Franco; l'Assistente Capo della Squadra Mobile agrigentina Nicolò Di Giorgi; i membri del Gabinetto provinciale della Polizia Scientifica della Questura di Agrigento Ada Mastrogiovanni e Paolo Bonfiglio.

Secondo quanto testimoniato da Liardo, che ha ricostruito la vicenda rispondendo alle domande del pm, il Viminale non diramò alcun allarme sulla sicurezza alle Capitanerie di Porto in merito alla nave, "ci fu un'interlocuzione", ma non si potè optare per lo sbarco a Trapani o Taranto, inizialmente proposte come porto sicuro.

Prima di entrare in Aula, Salvini ha scritto sui social: "Ho fatto il mio dovere".

"Io rispetto i giudici che incontrerò in aula. Rispetto di meno quei parlamentari di sinistra che hanno scelto di mandarmi a processo per un atto politico, per aver svolto il mio dovere di ministro di difendere i confini", aveva detto ieri sera Salvini, al termine di un'iniziativa della Lega al Palazzo Alliata di Pietragliata.

"I numeri della Cei hanno certificato - aveva poi aggiunto - che il numero dei morti durante il mio ministero era meno della metà rispetto ai morti di quest’anno, quindi meno partenze meno morti, più partenze più sbarchi e più morti. E’ un processo politico che spero duri poco e costi poco al contribuente italiano".

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