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  • Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 15:45

Ordine pubblico, vertice di governo a Palazzo Chigi con Meloni: "Stato inflessibile con chi semina violenza"

Il Presidente del Consiglio riunisce i ministri e i vertici di intelligence e forze dell'ordine dopo i disordini nel Paese. La Lega rilancia sul ddl sicurezza e propone il fermo preventivo per i minorenni.

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Si è concluso a Palazzo Chigi il vertice straordinario sull'ordine pubblico presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per analizzare le violenze e i disordini che hanno segnato le recenti manifestazioni di piazza a Milano e in diverse altre città italiane.

Alla riunione hanno preso parte i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini (in videocollegamento), i ministri dell'Interno Matteo Piantedosi, della Difesa Guido Crosetto e dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, insieme ai vertici dei servizi di informazione e ai capi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

L'incontro è servito a fare il punto sulle criticità emergenti e a valutare nuove misure legislative di contrasto nei confronti di chi sfrutta i cortei autorizzati per provocare scontri.

“Difendere i cittadini, chi vive onestamente e chi garantisce la sicurezza di tutti viene prima di ogni indulgenza verso i violenti”, ha rivendicato la premier attraverso i propri canali social, pubblicando l'immagine del primo dirigente di polizia Angelo De Simone, ferito alla testa in piazza Duomo a Milano ma rimasto al proprio posto: “Lo Stato non è un concetto astratto. È fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza”.

Sul fronte investigativo, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi — al termine di un confronto operativo con il capo della Polizia e il questore di Milano Bruno Megale — ha assicurato che le devastezioni “non resteranno impunite”, confermando che i rilievi in corso non risparmieranno i responsabili minorenni.

Parallelamente, sul piano politico e normativo, il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha annunciato l'intenzione di accelerare sull'introduzione di strumenti di prevenzione più stringenti: “Quello che è accaduto nel fine settimana rende l'approvazione di queste norme ancora più urgente. Proponiamo il fermo preventivo anche per i minorenni in caso di minacce sui social, il divieto di aggregazione per violenza di gruppo e l'arresto differito per reati di saccheggio identificabili tramite le telecamere di videosorveglianza”.

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